Charles Baudelaire eBooks

eBooks di Charles Baudelaire editi da Bur

Charles Baudelaire (Parigi 1821 - ivi 1867) è ritenuto l'iniziatore di un nuovo corso poetico, e la sua opera viene collocata fra le più alte espressioni della poesia di tutti i tempi e paesi. Autore di un unico ma fondamentale libro di poesie, "Fleurs du Mal" (1857), la sua grande originalità non fu interamente compresa dai suoi contemporanei, ma esercitò subito un'influenza notevolissima sul Parnasse, sulla scuola simbolista, su Verlaine, su Mallarmé, su Rimbaud, e su tutta la successiva poesia francese ed europea, fino all'età contemporanea.
EBOOK   9788858602997

I paradisi artificiali. E-book. Formato PDF Charles Baudelaire   -  Bur, 2011  - 

Dalla penna del poeta dei Fiori del male nasce, nel 1860, questo testo sui paradisi creati dall'assunzione di droghe, in cui, nella seconda parte, l'autore riprende e traspone le opere di Thomas De Quincey Confessioni of an English Opium-Eater e Suspiria de profundis. In una prosa musicale e conturbante, Baudelaire studia come l'oppio e l'hascisc finiscano presto per tramutarsi, da rimedi, in affascinanti e tirannici veleni dai portentosi effetti di amplificazione, e apre uno squarcio di inesausta attualità sul giogo della dipendenza, sugli abissi dell'immaginazione, sui materiali dell'inconscio e sul rapporto che corre tra vita reale, voluttà artificiali, creazione e poesia. Libro bizzarro, stravagante, profondo, I paradisi artificiali sono un saggio mirabile e un grande poema in prosa, testimonianza di un'epoca in cui hanno radice molte delle inquietudini e dei turbamenti del nostro tempo.

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EBOOK   9788858600191

I paradisi artificiali. E-book. Formato EPUB Charles Baudelaire   -  Bur, 2011  - 

Dalla penna del poeta dei Fiori del male nasce, nel 1860, questo testo sui paradisi creati dall'assunzione di droghe, in cui, nella seconda parte, l'autore riprende e traspone le opere di Thomas De Quincey Confessioni of an English Opium-Eater e Suspiria de profundis. In una prosa musicale e conturbante, Baudelaire studia come l'oppio e l'hascisc finiscano presto per tramutarsi, da rimedi, in affascinanti e tirannici veleni dai portentosi effetti di amplificazione, e apre uno squarcio di inesausta attualità sul giogo della dipendenza, sugli abissi dell'immaginazione, sui materiali dell'inconscio e sul rapporto che corre tra vita reale, voluttà artificiali, creazione e poesia. Libro bizzarro, stravagante, profondo, I paradisi artificiali sono un saggio mirabile e un grande poema in prosa, testimonianza di un'epoca in cui hanno radice molte delle inquietudini e dei turbamenti del nostro tempo.

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