Claudio Fava eBooks
eBooks di Claudio Fava editi da Add Editore
Il giuramento. E-book. Formato EPUB Claudio Fava - Add Editore, 2019 -
«Le teste si possono tagliare o contare. Nel 1931 il regime fascista scelse entrambe le soluzioni e impose a tutti i professori universitari un giuramento di fedeltà al duce. Giurarono in 1238. Solo in dodici si rifiutarono. Questo è il racconto di uno di quei dodici, ed è liberamente ispirato alla figura di Mario Carrara, medico legale, uno dei primi a rifiutare il freddo censimento con cui Lombroso aveva insegnato a catalogare gli uomini e le anime. Mentre l'università celebra il concetto della razza, le carriere si fanno con la tessera del partito, gli studenti indossano le camicie nere anche a lezione, Carrara intuisce l'agonia scellerata del Paese e quando il rettore gli comunica data e prescrizioni del giuramento, ossia fedeltà al re e a Mussolini, capisce di non poterlo fare. Non per puntiglio ideologico ma per sentimento di decenza. Perché quel giuramento è anzitutto ridicolo, grottesco, fasullo. In una parola: indecente. La storia di Mario Carrara è metafora involontaria eppure inevitabile su questo nostro tempo, pervaso da nuovi conformismi e da antiche rassegnazioni».
Comprati e venduti. Storie di giornalisti, editori, padrini, padroni. E-book. Formato EPUB Claudio Fava - Add Editore, 2016 -
Storie di giornalisti, editori, padrini, padroni "…stiamo ragionando del modo in cui l'informazione è stata anche il bottino di guerra delle mafie, non solo in Sicilia. Stiamo ragionando di un sistema di complicità economiche e di convenienze sociali che saldava i destini dei mafiosi a quelli dei loro protettori. E di un giornalismo che s'era offerto di far da cerniera tra quei mondi: A Palermo, a Catania, ovunque in Italia…" Comprati e venduti è un viaggio attraverso le vite dei giornalisti sotto il mirino della mafia, ma anche uno sguardo sul rapporto tra informazione e poteri criminali. Le riflessioni di Claudio Fava danno vita a un libro che unisce narrazione e analisi, denuncia della situazione in cui lavorano e si trovano a operare alcuni giornalisti italiani, non solo al sud "Quando mi è stata affidata dalla Commissione antimafia la relazione sul rapporto tra mafie e informazione ho pensato che fosse lo strumento per a affondare lo sguardo sulle cose tristi e opache di questi anni: sui giornali utilizzati come ramazza per parlar d'altro; su quei direttori, editori, inviati che hanno scelto di tacere; sui giovani cronisti mandati in prima linea senza nemmeno un contratto in tasca. Scrivere su chi scrive di mafia è anche questo, un viaggio in terra straniera tra forestieri, abusivi, invisibili, soldati semplici, carne da cannone. Quarant'anni fa come oggi."