Diego Passoni eBooks
eBooks di Diego Passoni editi da Fabbri Editori
Nasce a Monza nel 1976. Inizia la sua carriera come ballerino in televisione, finché un giorno si scopre VJ e inizia a lavorare a Gay tv, dove incontra La Pina. Da allora inizia a condividere con lei cuore e cervello, sviluppando un'intesa che li porterà a condurre fianco a fianco Pinocchio, la seguitissima trasmissione in onda tutti i giorni su Radio Deejay. Fra le sue altre esperienze, è stato uno degli opinionisti del reality L'isola dei famosi, in onda su Rai2; ha condotto Dimmi quando su Deejay TV e, insieme ad Andrea Delogu, ha presentato la prima edizione del talent show Dance Dance Dance in onda su Fox Life. Ma è stupendo! è il suo primo libro.
Pene, maschile plurale. E-book. Formato EPUB Diego Passoni - Fabbri Editori, 2024 -
«Boys don't cry» cantavano i Cure alla fine degli anni Settanta. Ai giovani uomini, infatti, viene insegnato che bisogna essere forti, assertivi e avere successo in ogni campo della vita: al lavoro, nella vita amorosa, in famiglia. Al genere biologico si sovrappone, quindi, una serie di regole nette e chiare, talmente radicate da apparire "naturali". Da fattore genetico, il genere si trasforma in status sociale. I maschi sono maschi e devono agire come tali per guadagnarsi una «reputazione genitale». Così si ritrovano, però, isolati nella scoperta della loro sessualità. In una società ideale ogni ragazzo dovrebbe essere portato alla prima visita urologica (proprio come le ragazze dopo il menarca sono portate dal ginecologo) durante il periodo della pubertà e dell'adolescenza, quando insorgono le prime insicurezze sul corpo che cambia e che si confronta con quello degli altri. In Pene, maschile plurale che prende il via dal podcast Cazzi Nostri, Diego Passoni e Nicola Macchione sfatano miti e luoghi comuni sulla figura del maschio, nutriti spesso da una non-educazione sessuale. Dalle dimensioni all'eiaculazione precoce, dal deficit di erezione all'ansia da prestazione: affondano tutti in un terreno fertile di rigide aspettative sociali e stereotipi che non hanno ragione d'essere. Perché dobbiamo sviluppare un rapporto più sano col nostro corpo e con gli altri. E perché «possiamo inventarci nuovi modi di essere maschi. Maschi, liberi, felici».