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eBooks di E An editi da Mucchi Editore

EBOOK   9788870008197

La colazione di Amore e Psiche(piccolo diario sul cambiamento). E-book. Formato Mobipocket Angela Albano   -  Mucchi Editore, 2019  - 

“Ero felice. La mia felicità era direttamente proporzionale alla paura di perdere quello che avevo. Avevo Vittorio Giusti, il ragazzo più desiderato di Lodi. La percezione accanto a lui è sempre stata quella di girare con una corona luminosa sulla testa, quella duplice sensazione di visibilità ma di perenne peso. Avevo paura di sbagliare qualcosa che potesse rovinare il nostro rapporto, probabilmente non mi sentivo del tutto principessa”. La donna che parla al passato della felicità è Marina, la protagonista della Colazione di Amore e Psiche, e sembra già di sentire nella sua voce una strana determinazione a cercare una strada nuova. Ma se può essere facile dismettere i panni della principessa, il difficile è decidere cosa indossare la mattina dopo. Proprio come nelle Metamorfosi di Apuleio, l’archetipo che presta il titolo al romanzo, anche nel libro di Angela Albano alla storia del personaggio principale si intrecciano le storie di altre donne, in una pluralità di voci e piani narrativi. Alla fine, sostenuta da un piccolo coro di allegorie femminili, Marina capirà che a volte il passato è soltanto un punto da cui partire per arrivare a trasformarsi in se stesse.

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EBOOK   9788870006773

Sul Divenire: Dialogo con Biagio de Giovanni. E-book. Formato EPUB Emanuele Severino   -  Mucchi Editore, 2015  - 

Anche i giuristi e i filosofi del diritto hanno da lungo tempo dimestichezza con quelle “verità artificiali” che essi sono soliti chiamare «dogmi». Il fenomeno della volontà interpretativa che forzi a considerare fatto ciò che di per sé non sarebbe empiricamente verificabile – tuttavia – si rivela presto ben più esteso e radicale di quanto possa manifestarsi nel solo àmbito giuridico. Persino l’evidenza apparentemente più indiscutibile del Pianeta – vale a dire quella del divenire delle cose, del loro venire dal e del loro andare nel nulla – potrebbe infatti rivelarsi non un’innegabile verità, bensì una semplice fede. E “follia”, frutto d’un nichilismo inconsapevole, diverrebbe allora anche la credenza – sulla quale, tra l’altro, poggia pure l’intero edificio della scienza giuridica – di poter in qualche modo cambiare il corso degli eventi, plasmandolo secondo una propria volontà demiurgica. Gli “abitatori del tempo” vivono nella convinzione che tutto, al mondo, sia legna che brucia, la quale più o meno lentamente diventa cenere. Ed essi credono inoltre che la prova irrefutabile di tale caducità – genus di cui la mortalità dell’uomo è semplice species – possa essere (e in concreto sia) offerta, banalmente, dall’esperienza. Ma la stessa “morte”, scavando al sottosuolo del problema, è fatto o interpretazione? Questo capitolo del dialogo fra Emanuele Severino e Biagio de Giovanni – che le Piccole Conferenze si pregiano qui d’ospitare per il suo universale valore teorico – racchiude così in un’unica domanda, solo in apparenza provocatoria, l’estrema sfida lanciata a tutte le categorie filosofiche del Pensiero Occidentale.

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EBOOK   9788870006773

Sul Divenire: Dialogo con Biagio de Giovanni. E-book. Formato Mobipocket Emanuele Severino   -  Mucchi Editore, 2015  - 

Anche i giuristi e i filosofi del diritto hanno da lungo tempo dimestichezza con quelle “verità artificiali” che essi sono soliti chiamare «dogmi». Il fenomeno della volontà interpretativa che forzi a considerare fatto ciò che di per sé non sarebbe empiricamente verificabile – tuttavia – si rivela presto ben più esteso e radicale di quanto possa manifestarsi nel solo àmbito giuridico. Persino l’evidenza apparentemente più indiscutibile del Pianeta – vale a dire quella del divenire delle cose, del loro venire dal e del loro andare nel nulla – potrebbe infatti rivelarsi non un’innegabile verità, bensì una semplice fede. E “follia”, frutto d’un nichilismo inconsapevole, diverrebbe allora anche la credenza – sulla quale, tra l’altro, poggia pure l’intero edificio della scienza giuridica – di poter in qualche modo cambiare il corso degli eventi, plasmandolo secondo una propria volontà demiurgica. Gli “abitatori del tempo” vivono nella convinzione che tutto, al mondo, sia legna che brucia, la quale più o meno lentamente diventa cenere. Ed essi credono inoltre che la prova irrefutabile di tale caducità – genus di cui la mortalità dell’uomo è semplice species – possa essere (e in concreto sia) offerta, banalmente, dall’esperienza. Ma la stessa “morte”, scavando al sottosuolo del problema, è fatto o interpretazione? Questo capitolo del dialogo fra Emanuele Severino e Biagio de Giovanni – che le Piccole Conferenze si pregiano qui d’ospitare per il suo universale valore teorico – racchiude così in un’unica domanda, solo in apparenza provocatoria, l’estrema sfida lanciata a tutte le categorie filosofiche del Pensiero Occidentale.

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