Elisa Ruotolo eBooks
eBooks di Elisa Ruotolo editi da Feltrinelli Editore
Ovunque, proteggici. E-book. Formato EPUB Elisa Ruotolo - Feltrinelli Editore, 2021 -
Una lettera anonima, e dentro una sola parola: “assassino”. Questo basta a Lorenzo Girosa per tornare con la mente a un passato che credeva sepolto per sempre. Ma, insieme al ricordo di un terribile segreto, dalle pieghe del tempo riemerge un intero mondo, magico e disgraziato, abitato da personaggi in bilico tra l’incanto della fiaba e la durezza di una realtà avara di gioie e di figli. In un arco che dalla seconda metà dell’Ottocento arriva ai giorni nostri, come dentro una scatola magica sfilano il Vecchio Girosa, pugile che fin da bambino si muove con la seria gravità di un adulto; i fratelli Domenico ed Enrico, destinati a esistenze opposte – uno all’inseguimento dell’avventura sulle coste della “Merica”, l’altro legato a una vita in chiave minore, tra i fumi della galleria in cui passa il treno e quelli degli alambicchi in cui fa sobbollire le erbe dei campi. E ancora, una Bambina colpita da un fulmine e dal dono maledetto di vedere il futuro; e poi Francesca, la madre del narratore, che “aveva da sempre pensieri di vento” ma finisce per metter su famiglia con Blacmàn, mangiafuoco fuori tempo massimo, “un uomo con mani grandi solo per suonartele, ma non per prendere la vita come si deve”. Una catena di esistenze affascinanti, narrate con una lingua preziosa ed esatta, che strania il lettore per meglio immergerlo nella vita che pulsa tra le pagine di questo romanzo indimenticabile.
Quel luogo a me proibito. E-book. Formato EPUB Elisa Ruotolo - Feltrinelli Editore, 2021 -
In un Meridione ben distante dai segni della modernità urbana, la protagonista cresce oppressa da un ambiente familiare in cui le condotte pubbliche e private sono spietatamente misurate sul terrore del giudizio sociale e sul rigore vincolante del dovere quotidiano. Il nido protettivo diventa allora nodo difficile da sciogliere e da portare. “Famiglia era questo: una messa in comune del privato, un difetto di autonomia, una continua chiamata in causa dell’altro, un sostenersi che diveniva peso.” A smentire il clima familiare, la figura della nonna materna, una donna vitale, attenta ai propri spazi di autonomia e libertà, un modello stigmatizzato dai genitori della ragazza ma di cui lei sente di aver ereditato il “sangue ferino”, una sotterranea spinta a spezzare i legami per seguire i propri desideri. Questa attrazione si incarna per lei, nell’infanzia ma soprattutto nell’adolescenza, in Nicla, una ragazzina libera e istintiva che non ha paura di andare con i ragazzi. Paura che al contrario la protagonista non riesce a vincere se non nelle sue fantasie o nei libri, tanto che la ritroviamo adulta ma ancora inesperta di sé e degli uomini: la sua piccolezza assai simile a quella del bonsai, che – frenato nella crescita con tagli e legature – non è in grado di dare ombra né frutto. Ha un lavoro e si è lasciata alle spalle il dialetto da cui proviene quando conosce un uomo che rappresenta il proibito, il desiderio: forse il nodo più difficile da affrontare: “Avevo sempre pensato che per me tutto potesse risolversi nel chiuso di una stanza o negli affetti in cui ero nata, ma Andrea ora mi dimostrava che c’era anche altro”. Si tratta di fidarsi, ma quanto coraggio serve per assumersi la responsabilità del proprio piacere?