Emanuele Zinato eBooks
eBooks di Emanuele Zinato editi da Liguori Editore
Emanuele Zinato, professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università di Padova, è membro del comitato redazionale delle riviste "Allegoria", "Moderna", del blog laletteraturaenoi.it e condirettore di "Studi novecenteschi". È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: Le idee e le forme. La critica letteraria in Italia dal 1900 ai nostri giorni (Roma 2010); Per un dizionario critico della letteratura italiana contemporanea (con R. Luperini, Roma 2020); L'estremo contemporaneo. Letteratura italiana 2000-2020 (a cura di, Roma 2020). Ha inoltre curato per Einaudi l'opera di Paolo Volponi.
Il vero in maschera: dialogismi galileiani: Idee e forme nelle prose scientifiche del Seicento Prefazione di Francesco Orlando. E-book. Formato PDF Emanuele Zinato - Liguori Editore, 2011 -
Le modalità discorsive e la lezione di Galileo sopravvivono nelle prose del più combattivo e consapevole dei gruppi galileiani, raccolto nella seconda metà del Seicento intorno a Giovanni Alfonso Borelli. Il titolo del libro allude ai regimi figurali della simulazione/dissimulazione in cui, in presenza di un’istanza repressiva, il vero è variamente sostanziato di falso e presuppone, dunque, una letterarietà dei testi scientifici. All’ideologia dell’avversario, tendente a ridurre i progetti degli uomini a ingannevole apparenza, i galileiani più «risoluti» oppongono una cosmologia larvatamente copernicana, una concezione meccanicistica e corpuscolare dei corpi e della materia e un’etica dialogica, preilluministica e laica, che mette in discussione i più consolidati topoi dell’immaginario barocco: alla caducità viene contrapposta la progettualità, all’indistinzione fra sogno e veglia la conoscibilità dei fan-tasmi della mente.
La scienza dissimulata nel Seicento: a cura di Emanuele Zinato premessa di Paolo Rossi. E-book. Formato PDF Emanuele Zinato - Liguori Editore, 2011 -
Come può un fervente seguace di Copernico pubblicare nel 1680 un trattato intitolato Dialogo fisico astronomico contro il sistema copernicano? La finzione di Giuseppe Ferroni (1628-1709) testimonia una pratica dissimulatoria molto in voga nei circoli galileiani del secondo Seicento per sfuggire alla censura controriformista. Questi cinque testi, pubblicati per la prima volta assieme con un ampio commento, attestano come la nuova scienza abbia saputo inventare piacevoli “commedie filosofiche”, in cui l’apparente difesa della tradizione si trasforma in un’affascinante propaganda degli argomenti novatori. Rileggere i “dialoghi” di Ferroni, di Lorenzo Bellini (1643-1704), di Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679) e di Donato Rossetti (1633-1686) significa – come sottolinea Paolo Rossi nella sua brillante premessa – immergersi in una strategia retorica fatta di reticenze, simulazioni e dissimulazioni.