Emiliano Brancaccio eBooks
eBooks di Emiliano Brancaccio editi da Il Saggiatore
Il discorso del potere: Il premio Nobel per l'Economia tra scienza, ideologia e politica. E-book. Formato EPUB Emiliano Brancaccio - Il Saggiatore, 2019 -
Il prestigioso premio Nobel è universalmente riconosciuto come la più alta onorificenza scientifica e culturale del nostro tempo. Ma il «premio per l'Economia in memoria di Alfred Nobel», nato successivamente su iniziativa della Banca di Svezia, fin dall'inizio ha suscitato polemiche e contestazioni, persino tra gli stessi vincitori. Con questo premio aggiuntivo, infatti, la scienza economica è stata collocata sullo stesso piano della fisica, della chimica e della medicina, ossia di quegli ambiti della ricerca che Alfred Nobel reputava «i maggiori servizi resi all'umanità». È lecita questa equiparazione? E soprattutto: perché nella scelta dei vincitori l'Accademia delle scienze di Svezia finora ha premiato quasi soltanto la teoria neoclassica dominante, che da decenni plasma il linguaggio della politica e orienta le scelte economiche dei governi? Emiliano Brancaccio e Giacomo Bracci si pongono un obiettivo ambizioso: analizzare e smontare questo «discorso del potere». Ripercorrendo la storia dei vincitori del Nobel per l'Economia dall'inizio del secolo a oggi, portano alla luce tutti i limiti di un premio che sembra orientato a sostenere un unico paradigma teorico e politico anche quando viene seccamente smentito dalla realtà dei fatti. Alla fine di questo percorso gli autori sollevano una domanda maliziosa: per il bene del progresso scientifico e umano, sarà forse il caso di abolire il premio Nobel per l'Economia? Il discorso del potere è una critica documentata dei rapporti tra la scienza, l'ideologia e la politica economica che dominano il nostro tempo, e ci insegna che un approccio più rigoroso e più realistico ai problemi economici è possibile. Anzi, necessario.
L'austerità è di destra. E-book. Formato EPUB Emiliano Brancaccio - Il Saggiatore, 2012 -
Personaggi come Tremonti, Merkel e Trichet ripetono lo stesso mantra: austerità, pareggio di bilancio, taglio alla spesa. E intanto la Grande Recessione ci rituffa nell'incertezza del 2008. Dopo Grecia e Irlanda, Spagna e Italia sono a un passo dal baratro, mentre la politica monetaria appare impotente a impedire la frantumazione dell'Europa. Così ci insegnò Keynes e così ci spiega Brancaccio: di fronte a una crisi di domanda come questa, la linea dell'austerità va sconfitta, perché conservatrice, antisociale e quindi antidemocratica.