Emilio De Marchi eBooks

eBooks di Emilio De Marchi editi da Bibi Book

Emilio De Marchi (Milano, 1851-1901) fondò nel 1876 e condiresse fino al 1877 la rivista letteraria “Vita Nuova”, pubblicandovi, fra l’altro, i suoi primi due romanzi: Il signor Dottorino (1876) e Due anime in un corpo (1877). L’attività critica affiancò sempre la sua carriera letteraria, collaborando con numerosi periodici sia con articoli sia con novelle e racconti. A Il cappello del prete (1888) seguiranno romanzi come La bella pigotta (1889, in appendice a “L’Italia”; 1890, in volume ma col titolo Demetrio Pianelli), Arabella (1892, in appendice al “Corriere della Sera”), Il morto che parla (1894-1895, su “Il Mattino” di Napoli; 1896, in appendice a “L’Italia del popolo” ma col titolo Il redivivo), Giacomo l’idealista (1897, strenna della “Perseveranza” di Milano).
EBOOK   9788899895952

Il cappello del prete. E-book. Formato EPUB Emilio De Marchi   -  Bibi Book, 2025  - 

Carlo Coriolano di Santafusca, “u barone”, ha un’enorme impellenza: restituire quindicimila lire al Sacro Monte delle Orfanelle, ed evitare così il Tribunale. Ma, asservito al gioco, è nell’albo degli insolvibili e non può cancellare il debito. Don Cirillo, “u prevete”, vorrebbe lasciare Napoli “per omnia secula” e trasferirsi in una stanza del collegio arcivescovile. Non ne può più di vivere “nel suo bugigattolo, in mezzo allo squallore della più sordida avarizia” e di essere subissato dai popolani che gli chiedono numeri da giocare al lotto. Il parroco è ricco, più di quanto ci si aspetterebbe da un pretuzzo vile e rugginoso, e lo è poiché dedito più alle opere personali che alle opere di bene. Presta denaro alla povera gente, e certo non per carità, e sfrutta la nomea di essere abile nell’indovinare i numeri. Così Santafusca pensa a don Cirillo per risolvere la propria impellenza e don Cirillo vuole approfittarne per cambiar vita e città. È così impellenza e desiderio s’incontrano, per assolvere l’una alla realizzazione dell’altro. Ma fra l’una e l’altro s’insinuano l’idea di un attimo e un disegno avido, accomunati dalla speranza di un inaspettato guadagno. Coriolano gli fa una proposta, e don Cirillo l’accetta: acquistare la Villa di Santafusca. Insieme, seppur rispettivamente ignari, tessono una “lurida tela”, e scrivono il medesimo copione di morte e dannazione. Il prete ha in animo di abbindolare il barone e il barone ha in animo di far sparire il prete. Il caso vuole che “u prevete acquisti un cappello proprio il giorno dell’appuntamento col barone e il nuovo cappello sembra assumere vita propria, nello sfondo di una Napoli oscura in cui si muovono povera gente e nobili dai tratti equivoci.

€ 6.50
download immediato
ACQUISTA