Enrico Grazzini eBooks
eBooks di Enrico Grazzini editi da Castelvecchi
È autore di libri di economia, giornalista economico e consulente aziendale. Collaboratore di alcune delle maggiori testate italiane, ha lavorato con primarie società di consulenza internazionali e nazionali. Ha curato ed è co-autore dell’ebook Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall’austerità senza spaccare l’euro (2015). Ha scritto Manifesto per la Democrazia Economica (2014), Il bene di tutti. L’economia della condivisione per uscire dalla crisi (2011) e L’economia della conoscenza oltre il capitalismo (2008).
Manifesto per la democrazia economica. E-book. Formato EPUB Enrico Grazzini - Castelvecchi, 2014 -
Non basta riformare la politica o la finanza per superare la crisi di rappresentanza che ha investito l’Occidente. La democrazia, sostiene Enrico Grazzini in questo saggio, è destinata a rimanere zoppa se non comprende la sfera economica e il lavoro produttivo. L’autore – partendo dal pensiero della premio Nobel Elinor Ostrom – analizza le esperienze e le proposte relative alle quattro principali forme di democrazia economica: l’autogestione dei beni comuni, come Internet, le risorse ambientali, l’acqua e l’aria, il software libero, le conoscenze; la codeterminazione di stampo tedesco e scandinavo, per cui i lavoratori partecipano con pieni diritti agli organi direttivi delle aziende; le forme di iniziativa diretta (referendum e leggi di iniziativa popolare) dei cittadini in California e in Svizzera; e le iniziative di bilancio partecipato nate a Porto Alegre. Senza la partecipazione dei lavoratori alle scelte economiche, difficilmente l’Europa uscirà dalla recessione in cui versa, scrive Grazzini. In Germania con la Mitbestimmung (codecisione) i dipendenti possono eleggere i loro rappresentanti nel board delle maggiori imprese private e pubbliche. E in Italia? Il quadro è desolante: il dibattito sulla democrazia economica è ancora all’anno zero. Stretto tra conservatorismo liberista e nostalgie stataliste, il nostro Paese non riesce a scrollarsi di dosso il modello autoritario e burocratico di governo dell’impresa. Per responsabilità, anche, di una Sinistra che si accontenta di limitare i danni della crisi senza proporre una alternativa di sistema.