Esther Giani eBooks
eBooks di Esther Giani editi da Clean Edizioni
ALBERTO CECCHETTO: Dialoghi circolari e progetti di luoghi. E-book. Formato PDF Esther Giani - Clean Edizioni, 2022 -
Esther Giani intervista Alberto Cecchetto, architetto veneziano, che svolge attività didattica e di ricercapresso la Facoltà di Architettura di Venezia IUAV, dove è professore ordinario di Progettazione Urbana edocente al Laboratorio Internazionale di Architettura e Urban Design, ILAUD di Giancarlo De Carlo.Cecchetto esplora la complessità del progetto urbano su temi e scale differenti redigendo piani eprogetti urbani per varie città italiane, tra i quali il Piano Regolatore di Assisi, del Centro Urbano di Trieste, il Masterplan di Addis Abeba e delle Isole Maltesi. I piani attuativi di Porto Vecchio a Trieste, delwater front di Riva del Garda e il nuovo Piano Territoriale dell’Alto Garda Trentino. Nella progettazionearchitettonica esplora le complesse relazioni con i luoghi nei diversi contesti. Redige più di centoprogetti dal 1980 in poi. Nel 2008 riceve menzione al Premio per l’ Urbanistica e la Pianificazione Territoriale Luigi Piccinato, nel 2010 il premio Festival delle città impresa, riconoscimento alla carriera oltre al premio Us Award per gli uffici e laboratori del CNR all’ Arsenale di Venezia. Nel 2012 vince ilPrimo premio Internazionale Ischia di Architettura - PIDA, per l’Hotel Lido Palace.
GIANCARLO CARNEVALE: Dialoghi partigiani e il tempo del progetto. E-book. Formato PDF Esther Giani - Clean Edizioni, 2022 -
In questa intervista-dialogo gli argomenti vanno dalle riflessioni sull’insegnamento alle trasformazioni prodottesi nella cultura e nella pratica architettonica, dalle ricerche condotte insieme - tanto applicate quanto teoriche - fino alla microstoria dello IUAV, di cui Carnevale è statopreside per alcuni anni, e alle politiche culturali esperite nel corso della esperienza didattica eistituzionale svolta dall’architetto Giancarlo Carnevale (Napoli, 1942). Attraverso domande e risposteemergono anche elementi di novità, soprattutto nella considerazione del sapere esperienziale,accantonato e stigmatizzato proprio dalla generazione cui appartiene Carnevale (gli anni del ‘68) e orarivalutato come antidoto agli eccessi che l’avvento del digitale sta producendo. Viene ribadita eargomentata la tesi che non si stia soltanto trasformando lo statuto disciplinare del “Progetto”, ma chepiuttosto stia nascendo una “nuova disciplina”, e la necessità di tornare al disegno come solapratica per far emergere un pensiero progettuale (il pensiero della mano).