Eugenio Raspi eBooks
eBooks di Eugenio Raspi editi da Baldini Castoldi
Tutto fumo. E-book. Formato EPUB Eugenio Raspi - Baldini+Castoldi, 2019 -
Un ragazzo. Una piccola città. Una grande ciminiera. «I minuti corrono. Farà tardi a scuola. La vista della fabbrica – un formicaio diventato inoperoso – gli salda i piedi al pavimento. Il cuore batte flebile, incessante, lento, amplificato da un silenzio che sa di trapasso: è insopportabile l’agonia che mortifica macchinari e impianti. L’unica che resta tale e quale è la ciminiera, svetta alta e ingombrante.» «Che ne sarà di queste due generazioni, la prima fiorita all’inizio degli anni Settanta e già avvizzita nel Duemila, quando la seconda ha emesso i primi vagiti. Sono tessere di un mosaico rimasto incompiuto, i dimenticati in corso d’opera, gli zero virgola che non contano un cazzo. I padri licenziati e i figli mai assunti.» Luca attende la maggiore età andando malvolentieri a scuola, è iscritto all’alberghiero perché vuole un futuro lontano dal padre operaio che sta perdendo la battaglia in difesa dell’occupazione. Meglio preparare cocktail acrobatici in località di vacanza che avvilirsi nel paese in cui è nato, che offre poco o nulla, sia a lui che alla sorella Elena, laureata in computer grafica. Le sue piroette non si limitano allo shaker, ama il parkour e si allena nei giardini pubblici insieme agli amici. È una pratica che gli dona felicità, seppure momentanea. Capriole e salti mortali sono le uniche gioie della sua giovinezza mentre il mondo dei genitori sta saltando in aria, colpa della fabbrica che si arresta. Rimane solo l’enorme ciminiera, simbolo di un’industria che è al declino. In questa lotta generazionale, tra il padre ancorato al passato e i figli proiettati verso il futuro, il presente rimane oscurato da una cortina fumogena che disorienta la crescita del protagonista, obbligato a diventare adulto senza l’aiuto degli adulti, troppo impegnati a occuparsi dei loro problemi per risolvere i suoi. «Sai, tu sei tanto convinto delle tue idee», dice Luca al padre, «vorresti cambiare il mondo. Io, al contrario, mi accontenterei che il mondo non cambi me.»
Inox. E-book. Formato EPUB Eugenio Raspi - Baldini+Castoldi, 2017 -
Terni. Stabilimento della Acciai Speciali. Un incidente ai forni, con involontari protagonisti il caposquadra e un addetto alle movimentazioni. Sotto accusa Sergio Asciutti, operaio di linea, fratello dell’amministratore delegato, e Giulio, manovratore della gru. Il primo rimane al suo posto in sala controllo, mentre il secondo, dopo essere stato retrocesso a un compito marginale, medita vendetta, cercando di truffare l’azienda per compensare il torto subìto. Nondimeno la dirigenza si appresta a cedere il controllo dello stabilimento e ognuno, nella squadra di lavoro capitanata da Sergio, reagisce secondo indole e necessità familiari, nella fosca prospettiva di restare senza lavoro. Il disimpegno della proprietà tedesca, a vantaggio di una società russa apparsa all’orizzonte senza dare grandi garanzie economiche, è il preludio a polemiche, scioperi e scontri. La compattezza dei sindacati, per altro, si sfilaccia, compromessa dal coinvolgimento del padre dei fratelli Asciutti, finito nel mezzo degli scontri tra operai e poliziotti durante una manifestazione. Il rapporto tra i due fratelli, già minato dalla diversa posizione all’interno della struttura aziendale, si spezza. Eugenio Raspi scrive con Inox una delle opere più significative della nostra «letteratura industriale», quella che va da Memoriale di Paolo Volponi a La fabbrica del panico di Stefano Valenti. Con voce duttile e originalissima, Raspi sta dentro i fatti con rigore e semplicità, restituendo emozioni e senso del reale, testimone vigoroso dei tempi nostri.
Inox. E-book. Formato PDF Eugenio Raspi - Baldini+Castoldi, 2017 -
Terni. Stabilimento della Acciai Speciali. Un incidente ai forni, con involontari protagonisti il caposquadra e un addetto alle movimentazioni. Sotto accusa Sergio Asciutti, operaio di linea, fratello dell’amministratore delegato, e Giulio, manovratore della gru. Il primo rimane al suo posto in sala controllo, mentre il secondo, dopo essere stato retrocesso a un compito marginale, medita vendetta, cercando di truffare l’azienda per compensare il torto subìto. Nondimeno la dirigenza si appresta a cedere il controllo dello stabilimento e ognuno, nella squadra di lavoro capitanata da Sergio, reagisce secondo indole e necessità familiari, nella fosca prospettiva di restare senza lavoro. Il disimpegno della proprietà tedesca, a vantaggio di una società russa apparsa all’orizzonte senza dare grandi garanzie economiche, è il preludio a polemiche, scioperi e scontri. La compattezza dei sindacati, per altro, si sfilaccia, compromessa dal coinvolgimento del padre dei fratelli Asciutti, finito nel mezzo degli scontri tra operai e poliziotti durante una manifestazione. Il rapporto tra i due fratelli, già minato dalla diversa posizione all’interno della struttura aziendale, si spezza. Eugenio Raspi scrive con Inox una delle opere più significative della nostra «letteratura industriale», quella che va da Memoriale di Paolo Volponi a La fabbrica del panico di Stefano Valenti. Con voce duttile e originalissima, Raspi sta dentro i fatti con rigore e semplicità, restituendo emozioni e senso del reale, testimone vigoroso dei tempi nostri.