Euripide eBooks

eBooks di Euripide editi da Feltrinelli Editore

Euripide nasce nel 480 a.C. a Salamina e muore nel 406 in Macedonia, alla corte del re Archelao. Scarse sono le notizie concrete sulla sua vita, molte le leggende fiorite sul suo conto. Poco amato - perché poco capito - dal pubblico contemporaneo, ebbe una grande fortuna postuma e fu il più letto e il più conosciuto dei tre grandi tragici greci nel corso dei secoli. Della sua vasta produzione (gli si attribuiscono una novantina di drammi) sono pervenute a noi diciassette tragedie (Alcesti, Medea, Eraclidi, Andromaca, Ippolito, Ecuba, Supplici, Eracle, Troiane, Elettra, Elena, Ifigenia in Tauride, Ione, Fenicie, Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti); un dramma satiresco: il Ciclope. Di incerta attribuzione è il Reso.
EBOOK   9788858836521

Alcesti: Testo greco a fronte. E-book. Formato EPUB Euripide   -  Feltrinelli Editore, 2019  - 

"Alcesti" di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva "Le Cretesi", "Alcmeone a Psofide" e "Telefo". è stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, "pastiche" sincretico di stili e generi, opera pro-satirica – cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco – oppure tragedia con connotati satirici nella quale l’atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l’incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del "carpe diem". In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all’andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.

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EBOOK   9788858820926

Medea. E-book. Formato EPUB Euripide   -  Feltrinelli Editore, 2016  - 

Da Seneca a Corneille, dal melodramma di Cherubini fino a Grillparzer e Anouilh, la Medea di Euripide è stata un modello drammatico di incomparabile tragicità. La donna che, per punire l'uomo che l'ha tradita e abbandonata, giunge al punto di uccidere i propri figli, ci viene presentata da Euripide con tutti i connotati dell'eroe. La sua vendetta, la strage che compie prima di fuggire libera e trionfante, la rendono alla fine simile a una dea. La Medea barbara e crudele del mito diventa nell'opera del grande tragediografo una figura disperata, tormentata da un atroce conflitto. Guarda con straordinaria lucidità alla condizione propria e a quella della donnanella società greca ma, al tempo stesso, è capace di una determinazione pari soltanto a quella di Aiace o di Achille.

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EBOOK   9788858855928

Elena: Testo originale a fronte. E-book. Formato EPUB Euripide   -  Feltrinelli Editore, 2023  - 

Con il genio che gli è proprio, Euripide sovverte tutto ciò che sappiamo della più famosa tragedia della storia classica, donandole un finale da commedia, con fughe rocambolesche e sposi riconciliati. Quella che mette in scena è una versione differente della storia di Elena di Sparta, che assume come antefatto l’idea che Elena non abbia mai seguito il figlio di Priamo a Troia, non vi sia stato alcun adulterio. Prima della venuta a Sparta di Paride, Era, per vendicarsi del giovane che le ha preferito Afrodite, fa rapire la bella Elena e la sostituisce con un “simulacro” a lei somigliante. Un’“immagine” fatta “con un frammento di cielo”, la materia sottile delle nuvole, ma che dà a tutti la plausibile apparenza di un corpo palpabile. Negli anni sanguinosi la “vera” Elena sarebbe sempre stata in Egitto, senza alcuna colpa e senza alcuna responsabilità di tutto il furore e di tutta l’atrocità che si consumavano nel suo nome. Senza aver commesso alcun atto che giustificasse, in effetti, l’odio e l’infamia universali che ancora attorno al suo nome si adunavano sia da parte greca sia sul versante troiano. Alla fine della guerra, vittima di una violenta tempesta che ha travolto la sua flotta, anche Menelao finisce naufrago in Egitto. Saprà riconoscere la donna reale, lì imprigionata, che sempre gli è stata fedele, dalla copia che egli porta con sé come prigioniera? L’opera di Euripide rappresenta una critica alle tragedie venute prime della sua, certo, ma forse anche la narrazione di una verità inoppugnabile: l’oggetto del desiderio non è sempre, per sua natura, un miraggio o un fantasma che svanisce nel nulla nel momento stesso in cui si creda di averlo raggiunto?

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