Eva Cantarella eBooks

eBooks di Eva Cantarella editi da Bur

Eva Cantarella, studiosa del mondo antico di fama internazionale, ha insegnato in molte università italiane e straniere, tra cui Camerino, Parma, Pavia, la University of Texas a Austin e la New York University. È stata professore ordinario di Istituzioni di diritto romano e di Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi molti libri, alcuni dei quali tradotti in pi. lingue, ricordiamo Itaca (Feltrinelli, 2003), vincitore del premio Bagutta, e i più recenti Dammi mille baci (Feltrinelli, 2009) “Sopporta, cuore…” La scelta di Ulisse (Laterza, 2010), Non commettere adulterio (con Paolo Ricca, il Mulino, 2010) e Pompei è viva (con Luciana Jacobelli, Feltrinelli, 2013).
EBOOK   9788858654293

Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio?. E-book. Formato PDF Eva Cantarella   -  Bur, 2013  - 

Si può definire una società decente quella che umilia gli individui? È vero che il concetto arcaico della pena come retribuzione (del male fatto) è da secoli superato dall'idea del castigo come deterrente o forma di riabilitazione? E se a compiere un omicidio di stato è la più grande democrazia del mondo, che parametri ci rimangono per giudicare l'evoluzione dell'umanità? A questi interrogativi, di giorno in giorno più urgenti, Eva Cantarella risponde ricercando un principio di giustizia nel dialogo tra attualità e storia, e risale dai moderni giuristi indietro fino alle radici stesse del diritto (da Eschilo a Tommaso Moro, da Platone a Robespierre). Nell'avvincente percorso attraverso i principi fondamentali della legge, il lettore del Terzo millennio ritrova la distanza razionale e insieme la vicinanza, inquietante ma tutta umana, al più ancestrale dei sentimenti: la vendetta.

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EBOOK   9788858654286

Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio?. E-book. Formato EPUB Eva Cantarella   -  Bur, 2013  - 

Si può definire una società decente quella che umilia gli individui? È vero che il concetto arcaico della pena come retribuzione (del male fatto) è da secoli superato dall'idea del castigo come deterrente o forma di riabilitazione? E se a compiere un omicidio di stato è la più grande democrazia del mondo, che parametri ci rimangono per giudicare l'evoluzione dell'umanità? A questi interrogativi, di giorno in giorno più urgenti, Eva Cantarella risponde ricercando un principio di giustizia nel dialogo tra attualità e storia, e risale dai moderni giuristi indietro fino alle radici stesse del diritto (da Eschilo a Tommaso Moro, da Platone a Robespierre). Nell'avvincente percorso attraverso i principi fondamentali della legge, il lettore del Terzo millennio ritrova la distanza razionale e insieme la vicinanza, inquietante ma tutta umana, al più ancestrale dei sentimenti: la vendetta.

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