Federica M eBooks

eBooks di Federica M editi da Gangemi Editore

EBOOK   9788849280906

Innovazione organizzativa e tipologia per l’ospedale: Nuove proposte distributive. E-book. Formato PDF Federica Meoli   -  Gangemi Editore, 2015  - 

Collana ARCHITETTURA E TECNOLOGIA diretta da Gianfranco Carrara Negli ultimi decenni la cultura progettuale si è fatta maggiormente sensibile ai temi dell’architettura sociale, in modo particolare rispetto a tipologie legate alla salute; ed in questo senso l’“Architettura dell’Ospedale” si sta avviando verso una nuova fase evolutiva e risulta pertanto utile evidenziarne le motivazioni e le tappe, fino ad individuare strategie progettuali nuove ed adeguate ai più recenti scenari. Negli ultimi decenni, la quasi totalità dei Paesi industrializzati si è trovata ad affrontare, seppure con modalità e tempistiche differenti, problematiche simili nella gestione dell’offerta assistenziale delle proprie strutture sanitarie. I mutamenti socio-culturali hanno avuto quasi ovunque le medesime conseguenze, le differenze emergono in parte nell’impostazione organizzativa ed economica dei sistemi sanitari e in parte nella filosofia sociale dei temi legati all’assistenza ospedaliera. Partendo da questa premessa generale, il presente studio vuole indagare le possibilità evolutive della progettazione dell’Ospedale, utilizzando gli input innovativi che possono offrire il continuo trasformarsi del contesto socio-sanitario, del panorama politico-economico, della ricerca medico-scientifica, delle applicazioni tecnologiche, ecc., immaginando per il progettista un coinvolgimento multidisciplinare in ciascuna delle fasi del “Processo Ospedale” che garantisca continuità metodologica e qualità complessiva. L’obiettivo principale, pertanto, si configura nella proposta di una metodologia progettuale che traduca in spazi le istanze innovative nei vari settori del Sistema Ospedale, partendo da una chiara impostazione dei confini tecnico-operativi in cui è necessario muoversi: vale a dire gli input progettuali definiti nella fase di programmazione. FEDERICA MEOLI, Ingegnere e Dottore di Ricerca in “Architettura dell’Ospedale”; professore a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Sapienza” per il corso “Architettura e Tecnologia dell’Ospedale”. Svolge attività professionale e di ricerca nell’ambito dell’ Edilizia Sanitaria, con particolare attenzione alle caratteristiche multidisciplinari dell’approccio progettuale al tema dell’“Ospedale”. Autore di numerosi articoli su riviste specializzate su vari aspetti dell’architettura ospedaliera. Si segnala il volume: “L’architettura dell’ospedale. A 15 anni dall’Art. 20 L. 67/88. Criteri per la valutazione della qualità progettuale complessiva” Palombi editore, Roma, 2006.

€ 15.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788849263947

Gli operai e l’arte del disegno: La politica per un’educazione al «gusto dell’arte» nella Catania dopo l’Unità. E-book. Formato EPUB Federica Maria Chiara Santagati   -  Gangemi Editore, 2016  - 

La vicenda di tre scuole catanesi per operai, destinate «solo a chi esercitava già una professione» e simili ad altre istituzioni scolastiche del secondo Ottocento in Italia, appare paradigmatica della complessa interazione tra una progettualità economico-sociale, un reale intento di formazione artistico-professionale ed una politica d’intervento anche a fini di proselitismo. Tuttavia, la nascita di queste scuole a Catania non è legata a una politica statale frutto di un’analisi delle esigenze di crescita nazionale connessa ad un circuito virtuoso fra sviluppo economico e istruzione: sono soprattutto gli enti privati (prevalentemente associazioni di mutuo soccorso) a far nascere queste istituzioni scolastiche, con diverse motivazioni sociali. Una documentazione archivistica inedita rinvenuta a Roma e a Catania ha consentito di mettere in luce che le tre scuole catanesi esaminate, la Scuola di disegno d’ornato ed industriale del Circolo degli Operai, la Scuola di disegno industriale e plastica elementare della Società democratica I Figli del Lavoro e la Scuola serale di disegno industriale di Gaetano Brusà e Carmelo Malerba Guerrieri, rappresentarono una realtà cittadina importante e meritano un posto di rilievo nella storia della formazione artistica dedicata agli operai. In particolare, il disegno assumeva in quegli anni un ruolo fondamentale nella trasmissione di messaggi visivi determinanti per la creazione del «gusto dell’arte», diventando in certi casi un possibile strumento per accedere alla cultura borghese e migliorare la produzione artistica locale. Ciò nonostante, non essendo stato coltivato un rapporto sistematico con le industrie del territorio, le scuole per operai, pur preziose nell’affinare le conoscenze tecniche degli allievi, non servirono ad innescare il processo di industrializzazione che sarebbe stato immaginabile nella ‘Milano del Sud’ di Giuseppe De Felice. FEDERICA MARIA CHIARA SANTAGATI è docente di Museologia presso l’Università degli Studi di Catania, ha anche insegnato presso altre università italiane. Ha pubblicato vari saggi di museologia in riviste e in atti di convegni. Autrice dei volumi Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: origine e metamorfosi di un’istituzione museale del XIX secolo (Erma di Bretschneider, Roma 2004); Arti e mestieri: una scuola artistico-professionale a Catania fra Otto e Novecento (Bonanno, Roma-Acireale 2010), ha concentrato i suoi studi prevalentemente sulla formazione degli artisti, sulla storia del collezionismo, sull’organizzazione e sull’allestimento dei musei e delle esposizioni. Nell’ambito della fruizione e valorizzazione dei musei, più di recente si è interessata all’elaborazione di pratiche innovative collegate al territorio che coinvolgono le comunità locali, le istituzioni e i differenti pubblici, ai fini della conoscenza del relativo patrimonio artistico e culturale identitario.

€ 15.99
download immediato
ACQUISTA