Federico Fellini eBooks

eBooks di Federico Fellini editi da Adelphi

Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993) è stato non solo uno dei più grandi registi, ma uno dei massimi artisti del Novecento. Con ciascuno dei suoi film ha dato una rappresentazione memorabile della storia italiana, e più nel profondo, dell’anima umana. Dove – si è chiesto Kundera – dopo Stravinskj, dopo Picasso, si trova un’opera più bella, d’una immaginazione più potente? I suoi film La strada, Le notti di Cabiria, 8½ e Amarcord hanno vinto l’Oscar per il miglior film straniero. La dolce vita ha conseguito la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1960, 8½ e Intervista il Gran Premio del Festival di Mosca rispettivamente nel 1963 e nel 1987. Fellini ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985, e l’Oscar alla carriera nel 1993. Tra i suoi scritti, memorabili sono saggi e interviste quali l’introduzione a La mia Rimini (Cappelli 1967), Un viaggio nell’ombra, ne I clowns (Cappelli 1970), raccolti poi in Fare un film (Einaudi 1980), e Intervista sul cinema (Laterza 1983).
EBOOK   9788845984808

Carissimo Simenon • Mon cher Fellini: Carteggio di Federico Fellini e Georges Simenon. E-book. Formato EPUB Federico Fellini   -  Adelphi, 2021  - 

1960, Festival di Cannes: un’edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d’Oro è assegnata alla «Dolce vita». Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon. Nasce così – sull’onda di un’ammirazione che sembrava attendere solo l’occasione di un incontro – un’amicizia forte e al tempo stesso discreta, intessuta di lunghi silenzi e improvvise accensioni, di reticenti pudori e impudiche confidenze. Un’intesa segreta, una complicità impalpabile e sotterranea. Il fatto è che i due si sono improvvisamente scoperti «fratelli»: «È sempre miracoloso scoprire di avere un fratello ... non mi ero sbagliato circa le nostre “affinità elettive”» scrive il 17 settembre 1969 Simenon a Fellini. E per Fellini, Simenon è «l’amico più grande che tutti vorrebbero avere», un esempio di talento senza limiti e sovrumana disciplina nel lavoro – un fratello maggiore che nei momenti di vuoto e di opacità sa far sentire la sua voce «limpida, fervorosa e sapiente». Non è un caso che durante le riprese di «Casanova» il regista faccia un singolare sogno: in una costruzione a forma di torre, un uomo, un monaco, siede circondato da una decina di bambini e bambine che ridono e scherzano, gli toccano i sandali, il cordone del saio. Il monaco ha una barba finta e sta dipingendo il suo nuovo romanzo su Nettuno: è Simenon, che, «maestro di vita e di creatività», appartiene ormai alla mitologia onirica, intervenendo «come un santone a fare miracoli».

€ 5.49
download immediato
ACQUISTA