Francesco Codello eBooks
eBooks di Francesco Codello editi da Eleuthera
Né obbedire né comandare: Lessico libertario. E-book. Formato EPUB Francesco Codello - Eleuthera, 2017 -
Io non prenderò parte alla vostra competizione:non voglio né comandare né obbedire.Otanes (Erodoto, Storie, III, 83). Questa rivoluzionaria dichiarazione precede di quasi 2500 anni la comparsa storica dell'anarchismo, che proprio sul rifiuto di comandare e di obbedire ha costruito la sua filosofia di vita. L'originale approccio di questo lessico libertario è appunto quello di avvicinarsi all'idea anarchica in modo assolutamente non canonico, ovvero attraverso parole-chiave che in apparenza non hanno nulla a che vedere con un'ideologia politica, ma piuttosto rimandano a una prospettiva esistenziale. Quello esposto qui è infatti un anarchismo pragmatico che diventa stile di vita, con un'attenzione particolare ai dubbi e alle curiosità di un lettore giovane, magari a digiuno di dottrina politica, ma già refrattario alle obsolete discussioni ideologiche. Un anarchismo come etica e come metodo da applicare alla vita quotidiana per cambiare se stessi e il mondo. Francesco Codello, pedagogista, è tra i più attivi esponenti della Rete delle scuole libertarie e il referente italiano dell'International Democratic Education Network.
La condizione umana nel pensiero libertario. E-book. Formato EPUB Francesco Codello - Eleuthera, 2017 -
Se la natura umana è egoista e competitiva, come si spiegano le forme sociali improntate alla solidarietà e all'aiuto reciproco che sono sempre esistite?Non solo, con buona pace di Hobbes, bisogna rigettare l'idea di una natura umana costituzionalmente avida e litigiosa, egoista e violenta, tanto che deve essere tenuta a bada da istituzioni sociali ferree, ma ancor di più è la stessa idea di una natura umana immutabile e universale che va rigettata. Ed è appunto quello che si propone di fare questa ricerca a partire dalle critiche e dalle riflessioni di un pensiero libertario sfaccettato che ha saputo cogliere nel tempo e nello spazio la massa di elementi sociali, antropologici, psicologici… che contraddicono questa visione. Anzi, a ben guardare, è proprio il concetto di natura che va troppo stretto alla nostra specie, mentre è molto più fecondo parlare di condizione umana, un concetto più ampio e articolato che tiene conto di un fattore lui sì intrinsecamente umano: la cultura. O se si preferisce, quell'intreccio infinito di relazioni con gli altri e con l'ambiente che influenza e modifica il singolo e la specie in un costante mutare che risulta per entrambi la caratteristica più "connaturata".Francesco Codello, pedagogista, è tra i più attivi esponenti della Rete delle scuole libertarie e il referente italiano dell'International Democratic Education Network.
L'illusione meritocratica. E-book. Formato EPUB Francesco Codello - Eleuthera, 2024 -
Suadente e accattivante, la parola meritocrazia pervade ormai ogni discorso. Ripetuta come un mantra salvifico in ogni contesto sociale e professionale, oggi appare come l’unica opzione che possa affrancarci dal clientelismo e dalle sue disastrose conseguenze. Ma davvero il merito (termine quanto mai ambiguo) e l’ossessione valutativa che comporta ci offrono una via d’uscita? Nient’affatto, risponde Codello, perché la visione meritocratica è non solo irrealizzabile, in quanto basata su premesse false (la parità delle condizioni di partenza), ma anche indesiderabile, in quanto trasforma la disuguaglianza da fatto sociale a dato naturale. L’idea di fondo è infatti che ognuno di noi – chi ce la fa e chi non ce la fa – occupi nella piramide sociale il posto che «si merita»: un riconoscimento inappellabile e interiorizzato che porta i «vincenti» a ritenere giustificato il proprio potere e i «perdenti» ad accettare la propria discriminazione. L’idea meritocratica si configura dunque come il trionfo del «governo dei migliori» da un lato e della «servitù volontaria» dall’altro. In definitiva, una sofisticata riproposizione del principio di disuguaglianza.