Francesco Permunian eBooks
eBooks di Francesco Permunian editi da Il Saggiatore
Costellazioni del crepuscolo. E-book. Formato EPUB Francesco Permunian - Il Saggiatore, 2017 -
Ogni scrittura nasce da un fantasma primordiale. Quello di Francesco Permunian ha le movenze ossequiose di un servo mefistofelico, maledetto, oscuramente felice, uno spettro incarnato che trama nell'ombra, si muove con grazia ruffiana, e camuffa nei panni carnevaleschi da vassallo di una vecchia signora un dolore inestirpabile. Perché ogni fantasma per esistere ha bisogno di una maschera: fuori dalla sua vituperabile scena è solo una sagoma, un sibilo notturno. È solo un uomo. Costellazioni del crepuscolo è la cronaca di una stagione all'inferno, una discesa negli inferi letterari di uno scrittore che ha fatto dell'incubo e dell'ossessione non soltanto la sua riconoscibile cifra stilistica, ma un minuzioso pantheon, tenebroso e ancestrale, di assoluto valore. È anche, e soprattutto, la tormentata ricerca di una tortuosa risalita purgatoriale, durante la quale i personaggi delle storie e il loro autore sembrano ostacolarsi a vicenda per la conquista della luce. Nell'opposta attrazione di due cariche elettriche – quella subdola e diabolica e quella anelante alla purificazione – Costellazioni del crepuscolo unisce, per trascenderli, i due romanzi più emblematici di Permunian, Cronaca di un servo felice e Camminando nell'aria della sera, introdotti dalla prestigiosa prefazione di Salvatore Silvano Nigro e accordati da testi inediti che frangono il confine tra prosa e poesia, portando alla luce figure grottesche in agguato da anni, sfuggite alle storie principali e in ultimo tornate per vendicarsi. Sono loro ad accompagnare il lettore in un viaggio minaccioso e spettrale, dalle stanze arcadiche ed erotomani del servo felice alle luci crepuscolari di una provincia italiana allucinata e perversa, spiata dal grande occhio di un vecchio medico che assiste dalla finestra del suo studio a tutte le follie, tutti gli avvelenati turpiloqui di un paese che ricorda, nella sua caustica tragedia, l'intera Terra.
Ultima favola. E-book. Formato EPUB Francesco Permunian - Il Saggiatore, 2015 -
Una vecchia signora ha sintonizzato la sua antenna sull’Aldilà per ascoltare ogni sera i concerti dei defunti; muore il «Caruso del Tirolo» e non ci sono abbastanza soldi per una bara di prima mano; due coniugi inarrestabili collezionano memorabilia d’autore – le pastiglie di Penna, i sigari di Bo – da offrire agli ospiti; un intransigente educatore cattolico viene trovato nella stanza di un postribolo, in un lago di sangue: sono queste le notizie di cui scrive Ottavio sull’Eco delle Alpi, e questi i racconti che, dopo la morte dell’amata A. e su suggerimento del suo psicoanalista, annota in un diario, insieme ai ricorrenti incubi di madonne sanguinanti e uomini in nero che scavano buche sulla spiaggia. Ottavio è angustiato da un senso di colpa che corrompe qualsiasi esperienza, in particolare gli incontri con altre donne, immancabilmente consegnati dalle sue nevrosi a esiti improbabili e imbarazzanti; e soffre con acutezza una doppia prigionia: nel mondo chiuso e paludato della piccola provincia italiana tutta casa chiesa e conventicole – superficialmente linda, inamidata, inappuntabile, ma in realtà avvelenata da meschini sotterfugi, odi, taciute perversioni – e in uno squallido lavoro giornalistico: all’Eco delle Alpi, anche un inserto a colori su una varietà di formaggio può trasformarsi in un catalizzatore di subdole ripicche. Per quanto doloroso, Ottavio trova requie solo nel ricordo di A. Nel suo ricordo e nel desiderio impossibile di vivere con lei un’ultima favola. Riconosciuto come uno dei più importanti romanzieri italiani contemporanei, Francesco Permunian ipnotizza il lettore con il contrasto sconcertante fra la sua prosa deliziosamente levigata e l’abiezione morale che mette in scena, consegnando alla pagina l’istantanea impietosa di un presente grottesco e di un’Italietta volgare e conformista. La sua Ultima favola assume spesso i contorni torbidi, sulfurei, di un incubo, ma non cessa mai di ammaliare – come ogni favola che si rispetti.