Francesco Ricci eBooks
eBooks di Francesco Ricci editi da Ediciclo
Fatto di sangue. E-book. Formato EPUB Francesco Ricci - Ediciclo, 2025 -
Un ragazzo che corre forte in bicicletta. Un telecronista sportivo che è stato a suo tempo un campione del pedale. Un'antica passione d'amore che si riaccende tra la madre del giovane campione e il telecronista. Il ragazzo, imbattibile tra i dilettanti, viene scritturato da una squadra professionistica. Inizia alla grande la stagione e la squadra decide di puntare forte su di lui. Un direttore sportivo senza scrupoli vuole che sia il più giovane vincitore del Giro d'Italia dopo Fausto Coppi. La scommessa è altissima, vietato fallire: il ragazzo viene affidato alle cure di un medico-stregone capace di trasformare gli atleti in macchine da vittoria. Le conseguenze saranno deflagranti. Intorno l'adrenalina delle gare, il carrozzone da festa paesana delle corse, i backstage off-limits, le anime nere del doping. E poi le strade, le piazze, i bar della provincia italiana. Fatto di sangue è un intenso romanzo sul mondo nero e ipocrita del ciclismo. Un mondo che da anni intorbida di sospetti e disillusioni l'antica e viscerale passione popolare per le corse in bicicletta.
La meraviglia del cielo: Piccola caccia alle stelle e ai fenomeni celesti. E-book. Formato EPUB Francesco Ricci - Ediciclo, 2025 -
La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Emiliano Ricci, giornalista e scrittore scientifico, a raccontarci le sue spedizioni a caccia di fenomeni celesti, ma anche le grandi avventure "astronomiche" del passato, inseguendo le emozioni che solo una notte stellata sa dare, alla scoperta dello stretto rapporto che lega il cielo alla Terra e all'umanità.
Velopensieri: Un ciclista fuori dal gruppo. E-book. Formato EPUB Francesco Ricci - Ediciclo, 2020 -
La mia terra è l’Appennino. Getto lo sguardo oltre le colline, verso il crinale. La terra ha il colore del pane abbrustolito. Di farina di castagne. Di foglie cadute in autunno. Osservo. Non faccio altro quando vado in bici. Arranco sui pedali, un uomo è chino davanti alla sua porta di casa circondata da vecchi mattoni a vista. Qual è la differenza tra gli uomini piegati su se stessi e gli uomini che si credono arrivati? Quelli che comandano, che appaiono, che descrivono, che raccontano, che filmano, che suonano, che vincono, alla fine sono uomini come questi. Siamo tutti feriti in battaglie che non abbiamo mai combattuto. Siamo dei reduci. Accolgo nei polmoni il profumo dell’asfalto di strade secondarie e poco frequentate. Una bellezza minima. Un sapore di infanzia e di libertà. Solo nella strada, a guardare le lapidi dei partigiani morti. Alberi solitari. Solchi nei campi. Un giorno torneranno i papaveri. E allora sì, sarà finalmente estate.