Franco Nasi eBooks
eBooks di Franco Nasi editi da Quodlibet
Ritmi americani: Saggi su stile e traduzione. E-book. Formato PDF Franco Nasi - Quodlibet, 2026 -
Un titolo alternativo a Ritmi americani potrebbe essere Traduttori e traduttrici, bisogna avere stile! oppure Critici e studiosi della traduzione, fate attenzione agli stili. A quale stile fare attenzione? A quello del traduttore o a quello dell'autore del testo fonte? Oppure allo stile che scaturisce dal rapporto fra i due? Sono alcune delle questioni affrontate nel libro, che intende ridare centralità a questa nozione, oggi spesso trascurata negli studi sulla traduzione. Lo stile, come impronta digitale di una scrittura e come relazione con le istituzioni letterarie di un'epoca, è il centro di gravità dei diversi capitoli che affrontano in modo comparato le versioni di testi linguisticamente complessi della letteratura angloamericana. Con "ritmi americani" si indicano di solito quei generi della musica da ballo, dal ragtime al rock'n'roll, che irrompono sulla scena musicale europea ibridandosi con essa e modificandola. Un analogo esempio di tale fecondo processo caratterizza le versioni di testi letterari realizzate da traduttori e traduttrici disponibili a forzare le convenzioni stilistiche della cultura di arrivo, aprendo così a nuove modalità del fare. I ritmi narrativi e poetici di London, Twain, Whitman, Strand, e le loro trasformazioni nella lingua e nella cultura italiana, hanno cambiato, anche grazie alle traduzioni, le regole del nostro gioco letterario.
Tradurre l'errore: Laboratorio di pensiero critico e creativo. E-book. Formato PDF Franco Nasi - Quodlibet, 2021 -
Digital Dishumanities o del dire distopico, titolo di uno dei capitoli del libro, può forse far sorridere chi ama le allitterazioni o chi ha qualche perplessità nei confronti degli algoritmi, ma potrebbe far spazientire un insegnante di inglese che segnerebbe subito Dishumanities come un errore o al più come un calco dall'italiano. Eppure la lingua, quando è viva, ama contravvenire alle regole o forzarle. E una lingua è viva se permette gli errori, le sfumature, la flessibilità, l'ambiguità, la connotazione, la sovrapposizione, il gioco, il capitombolo, la svolta improvvisa. È morta quando non si muove più, quando si ripete sempre prevedibilmente uguale a sé stessa, ligia alla regole e alle ricorrenze statistiche o, peggio ancora, quando costretta da imposizioni politiche e liberticide, come nel caso del Newspeak di 1984 di Orwell. La letteratura offre molti esempi di trasgressione vivificante: dalle complesse invenzioni di Joyce di Finnegans Wake a quelle più scanzonate dei Beatles di Yellow Submarine, o ai neologismi sorprendenti e alle deformazioni linguistiche dei giovani artisti dell'Atelier dell'Errore. Di questi e di altri testi irrequieti parla questo libro. Ma che cosa può fare un traduttore di fronte a un errore, intenzionale o non intenzionale, di un autore? Si nasconde? Nasconde l'errore? Rilancia? Il libro non tratta degli errori di traduzione, ma di esperienze di traduzione, individuali o collaborative, insolite, a loro modo estreme, che hanno sollecitato una riflessione sulla traduzione vista non come un'attività meccanica e asettica, ma come una pratica pedagogica straordinaria, capace di stimolare lo sviluppo di un pensiero critico, che richiede ad un tempo rigore e creatività, conoscenza dei vincoli dei testi e capacità di derogare consapevolmente alle norme, di tradurre, quando necessario, uscendo dagli schemi, di tradurre outside the box.