Gabriella Turnaturi eBooks
eBooks di Gabriella Turnaturi editi da Feltrinelli Editore
Vergogna: Metamorfosi di un'emozione. E-book. Formato EPUB Gabriella Turnaturi - Feltrinelli Editore, 2012 -
“Non c’è più vergogna”, così almeno si dice, e si tende a pensare che con la vergogna sia venuto meno anche ogni senso della dignità e dell’onore. Ma le emozioni non scompaiono, tutt’al più si trasformano. Muta il modo di esprimerle, muta la loro rilevanza individuale e sociale ma, pur nella loro metamorfosi, accompagnano sempre azioni, pensieri, scelte, giudizi di ciascuno. Allora dove si è nascosta e quali forme assume oggi la vergogna? Quando ci si vergogna? E di che cosa? E perché si è affermata la “vergogna rimbalzata”, quella che come un anatema ci si scaglia contro l’un l’altro? Mai come negli ultimi anni, soprattutto in Italia, si è fatto ricorso alla parola “vergogna”, ma questa ha perso ogni sua connotazione semantica. Non si sa più che cosa significhi e diviene l’ultimo insulto alla moda contro avversari politici, concorrenti in affari, nemici, comunque gli altri. Di fatto non esistono società senza vergogna, poiché è un’emozione fondamentale per i legami sociali, ma anche per l’esercizio del potere. In questo volume si analizza come, nella società contemporanea, la frammentazione dell’insieme sociale, la spettacolarizzazione, l’iperindividualismo misto al nuovo conformismo del “così fan tutti” hanno dato vita a una sorta di vergogna “fai-da-te”. Emozione che sembra nascere non dalle azioni che si compiono ma solo in rapporto alle prestazioni, al timore di risultare inadeguati nell’esibizione di sé. Gabriella Turnaturi, attraverso l’analisi di fatti di cronaca, testi letterari, film, interviste, svela i molti volti della vergogna contemporanea in relazione ai mutamenti delle sensibilità e dei valori condivisi, e ne indica un possibile uso positivo. Il timore della sofferenza che la vergogna comporta può avere infatti una funzione preventiva mentre a posteriori può innescare ridefinizioni di noi stessi e del nostro modo di essere con gli altri e, soprattutto, quando si accompagna all’indignazione induce a prendere la parola, ad agire contro ingiustizie e diseguaglianze.
Vergogna: Metamorfosi di un'emozione. E-book. Formato PDF Gabriella Turnaturi - Feltrinelli Editore, 2012 -
“Non c’è più vergogna”, così almeno si dice, e si tende a pensare che con la vergogna sia venuto meno anche ogni senso della dignità e dell’onore. Ma le emozioni non scompaiono, tutt’al più si trasformano. Muta il modo di esprimerle, muta la loro rilevanza individuale e sociale ma, pur nella loro metamorfosi, accompagnano sempre azioni, pensieri, scelte, giudizi di ciascuno. Allora dove si è nascosta e quali forme assume oggi la vergogna? Quando ci si vergogna? E di che cosa? E perché si è affermata la “vergogna rimbalzata”, quella che come un anatema ci si scaglia contro l’un l’altro? Mai come negli ultimi anni, soprattutto in Italia, si è fatto ricorso alla parola “vergogna”, ma questa ha perso ogni sua connotazione semantica. Non si sa più che cosa significhi e diviene l’ultimo insulto alla moda contro avversari politici, concorrenti in affari, nemici, comunque gli altri. Di fatto non esistono società senza vergogna, poiché è un’emozione fondamentale per i legami sociali, ma anche per l’esercizio del potere. In questo volume si analizza come, nella società contemporanea, la frammentazione dell’insieme sociale, la spettacolarizzazione, l’iperindividualismo misto al nuovo conformismo del “così fan tutti” hanno dato vita a una sorta di vergogna “fai-da-te”. Emozione che sembra nascere non dalle azioni che si compiono ma solo in rapporto alle prestazioni, al timore di risultare inadeguati nell’esibizione di sé. Gabriella Turnaturi, attraverso l’analisi di fatti di cronaca, testi letterari, film, interviste, svela i molti volti della vergogna contemporanea in relazione ai mutamenti delle sensibilità e dei valori condivisi, e ne indica un possibile uso positivo. Il timore della sofferenza che la vergogna comporta può avere infatti una funzione preventiva mentre a posteriori può innescare ridefinizioni di noi stessi e del nostro modo di essere con gli altri e, soprattutto, quando si accompagna all’indignazione induce a prendere la parola, ad agire contro ingiustizie e diseguaglianze.
Signore e signori d'Italia: Una storia delle buone maniere. E-book. Formato EPUB Gabriella Turnaturi - Feltrinelli Editore, 2014 -
“A tavola signori si diventa. Fingere di essere lì per fini diversi da quelli del nutrirsi” I galatei sono lo specchio di come una società vorrebbe essere. Sono trattati di buone maniere che mostrano per lo più rigidità negli schemi e nelle regole. Nella struttura seguono il ciclo di vita, dal battesimo al funerale, distinguono tra sfera pubblica e privata, prestano attenzione soprattutto ai momenti di interazione tra i diversi attori sociali, prescrivono sempre norme dettagliate sul corpo, sulla conversazione, sul modo di comportarsi in pubblico e in privato, sull’organizzazione dello spazio. I protagonisti ricorrenti sono i medesimi, il vero signore, la vera signora, la signorina. Possono mutare i contesti, aggiungersi personaggi nuovi, ma norme e modelli paiono congelati nel tempo. In Italia si sono succedute tuttavia varie fasi per questi manuali: dall’Unità d’Italia al fascismo è l’epoca in cui si introducono tutti i temi canonici delle buone maniere, per una borghesia in ascesa; nell’epoca fascista il regime cerca di apparire quale artefice di un grande rinnovamento degli stili di vita; nel secondo dopoguerra e negli anni sessanta con il boom economico la società di massa influenza anche le norme di comportamento; nel passaggio dagli anni settanta agli ottanta i galatei mutano in manuali di sopravvivenza, in “contro galatei”; infine ai giorni nostri ci si domanda se essi esistano ancora, quale forma assumano, che ruolo abbiano.