Giordano Bruno eBooks

eBooks di Giordano Bruno editi da Rizzoli

Giordano Bruno (Nola, 1548 - Roma, 1600), è senz’altro il filosofo più significativo del suo tempo. A causa delle sue posizioni assai personali in materia religiosa, panteiste e universaliste, che lo ponevano in urto sia con la gerarchia cattolica che con le chiese riformate, fu costretto ad una vita errabonda per tutta l’Europa, fino a che, accusato di eresia a Venezia, non venne tradotto a Roma e ivi arso come eretico. Tra le sue opere: Lo spaccio della bestia trionfante, Degli eroici furori, De l’infinito e De l’immenso, De magia ecc. Di Bruno per i tipi di Mimesis sono apparsi L’arte della memoria. Le ombre delle idee (a cura di M. Maddamma); La magia e le ligature (a cura di L. Parinetto).
EBOOK   9788831811248

D'Annunzio. E-book. Formato EPUB Giordano Bruno Guerri   -  Rizzoli, 2023  - 

D'Annunzio giovane studente ribelle, poeta, romanziere. D'Annunzio libertino, amante, marito e padre. D'Annunzio soldato, guerriero, rivoluzionario. D'Annunzio politico, avventuriero, influencer ante litteram in un'Italia, un'Europa di un secolo fa. Ci sono tutti i profili del Vate in questa avvincente biografia illustrata scritta dal presidente del Vittoriale degli Italiani, il libro-dimora, la monumentale opera d'arte che così tanto somiglia alla vita del suo più celebre abitante. Giordano Bruno Guerri veste qui i panni della «vedova» del poeta: «Tecnicamente lo sono, come le mogli che - defunti i mariti scrittori - si sforzano di mantenerne vive memoria e opere. Ma se di solito le vedove sono tristi, io sono una vedova allegra, ho anche altre passioni. E poi, ora che lo conosco bene, posso scherzare con lui, giocarci, non cadere nelle trappole di cui ha disseminato la propria vita per depistare contemporanei e posteri, godendone. "Io sono un mistero musicale con in bocca il sapore del mondo", disse». In questo avvincente quanto inusuale racconto dell'esistenza del poeta, attraverso un apparato di immagini inedite, autografi, cimeli, Guerri riesce a tratteggiare con la precisione dello storico e la scrittura del grande autore un ritratto sentimentale che conquista, convince, spiega. Con lo stesso spirito con cui dirige il Vittoriale, impegnato, come lui stesso dice, «nell'impresa di liberare d'Annunzio da pregiudizi che sembravano inestirpabili». Questo libro dimostra che l'impresa è compiuta.

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EBOOK   9788831816632

Benito. E-book. Formato EPUB Giordano Bruno Guerri   -  Rizzoli, 2024  - 

«Durante il regime fascista gli italiani, parlando di Benito Mussolini - fra loro, in casa - lo chiamavano "Benito", non con il cognome, né "il duce", tanto era una presenza familiare nelle loro vite, detestata o più spesso amata. Da qui bisogna partire, per capire quell'epoca.» Ecco, capire cosa fu il regime è impossibile se non si inquadra il suo fondatore, se non si cerca di definire, nelle sue contraddizioni e nelle sue dinamiche passionali, il rapporto tra gli italiani e Mussolini. Giordano Bruno Guerri, che dell'epoca fascista è uno degli storici più acuti e attenti, ricostruisce in un volume illustrato la biografia del duce, certo, ma soprattutto quella dell'uomo Mussolini, il Benito che per vent'anni (e ancora oggi) è entrato, di prepotenza o accolto di buon grado, nelle case degli italiani. Dall'infanzia in Romagna agli esordi socialisti e rivoluzionari, dalla fondazione dei Fasci fino alla dittatura e al tragico epilogo nazionale, in queste pagine si trova la «storia di un italiano» che degli italiani non aveva una grande opinione e che sugli italiani esercitò una fascinazione spesso violenta e subdola ma anche sincera e autentica: «"Benito" era una figura vicina, semplice, simile, eppure tanto più forte, qualcuno in cui era facile e bello identificarsi». Scandagliando le ricerche storiche degli ultimi ottant'anni, Guerri offre ai lettori un ritratto mai agiografico del «fondatore e affondatore dell'Impero»; ne restituisce i contorni anche intimi e privati, riesce a proporne una radiografia politica che illumina la solitudine del Capo e la sua tendenza all'improvvisazione e a disattendere i suoi stessi principi. Infine, Guerri indica un tratto distintivo e inesplorato del Ventennio, la differenza tra fascismo e mussolinismo: «Gli italiani erano mussoliniani, non fascisti, perché in lui si volevano identificare, in un super- uomo che chiamavano familiarmente "Benito"».

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