Giorgio Caproni eBooks
eBooks di Giorgio Caproni editi da Garzanti Classici
Racconti partigiani. E-book. Formato EPUB Giorgio Caproni - Garzanti Classici, 2025 -
Assecondando una vocazione narrativa che ha sempre affiancato la sua attività poetica, il partigiano Caproni prova a “scrivere la Resistenza” e in queste pagine trasfigura le sue esperienze di maestro in Val Trebbia dove, dal 1943 sino alla fine della guerra, fu testimone e sostenitore della lotta di liberazione. Una piccola comunità di provincia su cui incombono i grandi eventi della Storia diventa lo specchio di un’Italia oppressa e impaurita che cerca nella rivolta partigiana lo scatto per una rinascita morale. Pur lontani dai canoni del neorealismo, questi racconti restituiscono in presa diretta, senza alcuna enfasi celebrativa, le scelte coraggiose e drammatiche di una generazione chiamata a fronteggiare la ferocia della dittatura in nome della libertà e della democrazia.
Il mio Enea. E-book. Formato EPUB Giorgio Caproni - Garzanti Classici, 2020 -
«Il poeta novecentesco trasforma il ricordo classico di Enea in una presenza viva. »La Lettura - Corriere della Sera - Daniele Piccini«Un libro che ci restituisce l'attualità dell'antieroe caproniano.»TTL - La Stampa - Mary B. TolussoNel 1948 Caproni scorge a Genova fra le rovine dei bombardamenti una statua di Enea in fuga da Troia, col vecchio padre in spalla e il figlioletto accanto. L’apparizione assume per lui un significato travolgente: Anchise è la tradizione ormai distrutta, Ascanio il futuro ancora incerto, Enea lo specchio di Caproni stesso e della sua generazione, usciti a stento dalla guerra e alle prese con una difficile ricostruzione. Il poeta tornerà su quell’«incontro» in vari interventi (da corrispondenze giornalistiche al poemetto Il passaggio d’Enea, a recensioni e interviste), qui raccolti per l’attenta cura di Filomena Giannotti, autrice anche di una puntuale Introduzione e di un prezioso apparato di Note che di quell’incontro ricostruiscono la storia e il valore simbolico. Questo libro finisce così per presentarsi come una «nuova Eneide della contemporaneità» (Alessandro Fo, dalla Prefazione) che, attraverso le parole di Caproni, sottrae l’eroe antico a ogni retorica celebrativa. La Postfazione di Maurizio Bettini segnala come, nel secondo dopoguerra, anche fuori d’Italia si riscoprisse l’attualità di Enea come figura capace di rispecchiare un mondo in frantumi.