Giorgio Rimondi eBooks

eBooks di Giorgio Rimondi editi da Orthotes

EBOOK   9788893144865

Leggere Frankenstein. Dal fantastico letterario alla queer theory. E-book. Formato EPUB Giorgio Rimondi   -  Orthotes, 2025  - 

Ci sono molti modi di leggere Frankenstein. Si può privilegiarne la dimensione finzionale, coglierne il potenziale speculativo, valorizzarne le istanze (proto)femministe. Qui si è scelto di collegare la sua dimensione fantastica al dibattito sul potere della scienza (e della tecnologia a essa correlata), evidenziandone i risvolti psicoanalitici nonché i legami con la queer theory. Ciò, a partire dal fatto che alcuni ritengono di poter assimilare la «mostruosità» della creatura shelleyana alla condizione trans e, più in generale, ai temi della comunità LGBTQIA+. Si tratta di una lettura inedita, basata sulla convinzione che Frankenstein rappresenti una straordinaria – e preveggente – risposta alla tradizione del pensiero occidentale, che ha sempre inteso separare la techne dall'episteme, il problema della conoscenza da quello della tecnologia.

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EBOOK   9788893142564

Le lacrime di Lacan. Fenomenologia di un'amicizia. E-book. Formato EPUB Giorgio Rimondi   -  Orthotes, 2020  - 

Le biografie dicono che Jacques Lacan e Maurice Merleau-Ponty si incontrarono la prima volta al seminario di Alexandre Kojève, ma precisano che l'amicizia nacque successivamente, coinvolgendo le rispettive famiglie e consolidandosi nel tempo. Le lacrime di Lacan indaga questa amicizia, verificando come due uomini diversi per formazione e temperamento abbiano trovato il modo di colloquiare, influenzando i rispettivi percorsi intellettuali. Non senza contrasti e divergenze: poiché ogni relazione amicale comporta un problema di transfert, ovvero di identificazione, ma in quanto relazione di (e nel) pensiero non può prescindere dalla possibilità di un disaccordo. Del resto solo così gli amici possono esistere, restando contemporaneamente fedeli a un'appartenenza e disponibili alla differenza. Quando non si parla dell'amicizia in generale ma di una relazione particolare, non si tratta infatti di riabilitare l'antica figura della philia, rinnovando la forma laica di una virtù che secoli d'amore del prossimo hanno reso esangue; si tratta di essere giusti con la cosa. Poiché l'amicizia non esiste senza l'amico, e non c'è alcuna ontologia che possa farla consistere in se stessa, ancorandola al cielo delle idee. Essa è sempre il risultato di un incontro e di una scelta d'oggetto, dunque di un'elezione e di un giudizio. Dal che discende che non è l'amicizia che manca, ma il sapere che la riguarda.

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