Giorgio Scerbanenco eBooks

eBooks di Giorgio Scerbanenco editi da Corriere Della Sera

Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, cresce a Roma e a sedici anni si stabilisce a Milano. Per guadagnarsi da vivere fa molti mestieri finché non approda al mondo dell’editoria. Dopo aver scritto migliaia di racconti rosa, si dedica al poliziesco, e nel 1968 vince l’ambitissimo Grand Prix de littérature policière. Fra i titoli di maggiore successo Venere privataAl servizio di chi mi vuoleLa ragazza dell’addioTraditori di tuttiMilano calibro 9Dove il sole non sorge maiI milanesi ammazzano al sabatoLadro contro assassinoI ragazzi del massacroLe principesse di AcapulcoEuropa molto amoreAl mare con la ragazzaLe spie non devono amareLa sabbia non ricordaNon rimanere soliRacconti neriIl Centodelitti e I sette peccati capitali e le sette virtù capitali, tutti pubblicati con Garzanti. Nel 2007, sempre per Garzanti, sono apparse le trame inedite degli altri romanzi di Duca Lamberti raccolte in Il ritorno del Duca, a cura di Gian Franco Orsi, e nel 2016 sono stati pubblicati i suoi racconti inediti nel libro Il falcone e altri racconti.
EBOOK   9788861268616

Lingua morta. Estratto. E-book. Formato EPUB Giorgio Scerbanenco   -  Corriere Della Sera, 2015  - 

Tra il 1942 e il 1943, in piena seconda guerra mondiale, Giorgio Scerbanenco collaborò con il "Corriere della Sera", pubblicando quasi quaranta racconti e due romanzi a puntate. Uno dei racconti, "Lingua morta", qui riproposto per la prima volta in ebook, rimase inedito. Forse perché si svolge in un cimitero molto particolare dove, accompagnato da una sorta di "Virgilio" tra lapidi e obelischi il narratore si imbatte nelle tombe di quello che fu il verbo mussoliniano, ormai divenuto cenere: "Qui giace il Vibrante entusiasmo", formuletta magica di tante veline giornalistiche, laggiù c'è, ormai decomposto, un "Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi", e non mancano gli italianismi forzati come "tabarino" e in fondo al viale, il mausoleo del Voi... Un felice divertissement che, ritrovato molti anni dopo nell'Archivio del giornale, non ha perso nulla della sua forza satirica e della sua inquietante capacità di interpretare il presente con la stessa lucidità con cui illustra il passato. Il racconto, tratto dal volume "Racconti e romanzi per il Corriere" edito dalla Fondazione "Corriere della Sera" è seguito da una postfazione di Cesare Fiumi che contestualizza e illumina la qualità del lavoro di questo grande autore.

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