Giovanni Cascone eBooks
eBooks di Giovanni Cascone editi da Clean Edizioni
Guerre a bassa intensità. E-book. Formato PDF Giovanni Cascone - Clean Edizioni, 2023 -
Questa serie di racconti brevi è ambientata su di un tempo lungo fra gli anni ‘50 del secolo scorso e l’inizio di questo secolo. Le circostanze professionali di una vita da nomade hanno fatto attraversare all’autore paesi dove i conflitti a bassa intensità sono continuamente presenti, se non nella vita quotidiana, nelle immagini e nei discorsi delle persone incontrate. Il racconto si sofferma su conflitti passati e/o prossimi ma lascia inevitabilmente intravedere un presente emergenziale. Circostanze diverse fanno esplodere questi conflitti, eppure a ben leggere fra le righe di questi racconti, sparpagliati nel tempo moderno, si ritrovano elementi comuni che risiedono in interessi economici precisi accompagnati e conditi spesso da pregiudizi di ordine razziale. Nelle storie brevi si incontra un’umanità che da nord a sud, da est a ovest, sembra non avere imparato le lezioni della storia e coltiva sotto traccia, a bassa intensità, i disastri della guerra. Le emozioni forti che da un anno invadono gli schermi televisivi e le prime pagine dei giornali non trovano spazio in questi racconti, ma certamente le emozioni vissute all’interno o ai margini di vari conflitti spingono a riflettere.
ZITTI E BUONI: diario di lockdown da Bruxelles. E-book. Formato PDF Giovanni Cascone - Clean Edizioni, 2022 -
All’improvviso le note di “Zitti e Buoni” infrangono il muro dei corifei concentrati sulla paura. Un’Europa stordita, resa infantile, da più di 15 mesi di pandemia decreta il successo dei Måneskin e del loro inno a chi è ”fuori di testa”. Cade a proposito, quasi la metafora di una condizione dettata dalla cultura dell’emergenza. A febbraio 2020 era scattato l’allarme pandemia e il nostro esperto sanitario giramondo resta intrappolato a Bruxelles. Per istinto di sopravvivenza e per interesse professionale si pone delle domande sulla pandemia e la sua gestione, coinvolgendo anche la sua rete di amicizie e conoscenze costruite in giro per il mondo. Prende, poi, l’abitudine, nelle sue passeggiate quotidiane, di catturare le immagini inconsuete di una città vuota e inaspettatamente assolata. Registra il diario delle sue riflessioni e degli scambi che si intensificano su Zoom e WhatsApp. La vita scorre su altri registri fino alla libertà, condizionata, dettata dall’estate. Ma si susseguono ancora le differenti ondate, passa più di un anno e per certi versi sembra di essere allo stesso punto. Si dibatte ancora sulla necessità di essere mascherati. La vita scorre comunque, a singhiozzo, con riprese e chiusure repentine. È vero, si muore, ma il ciclo vitale non si è interrotto e i bimbi nascono ancora durante la pandemia. La scrittura, la fotografia e il disegno sono diventate forme di resistenza di fronte a più di un anno trascorso come in un limbo, con i viaggi di lavoro sempre vietati e le mostre interrotte, con spazi di libertà vigilata che si aprono e richiudono quasi a caso. Infine, vaccinati, ma sempre in maschera. Un occhio è sempre rivolto a quello che accade intorno, fuori dal Belgio, all’Italia e ai danni collaterali che si moltiplicano, ai falsi miti che si riproducono con ossimori fino a ieri impensabili. Chi misura i danni collaterali della pandemia e delle ondivaghe misure di contenimento? I nostri comportamenti sono cambiati fino a un punto di non ritorno? Un bilancio sull’impreparazione fatale in cui sono stati colti i nostri sistemi sanitari sarà mai fatto?