Giuseppe Squillace eBooks
eBooks di Giuseppe Squillace editi da Carocci Editore
Giuseppe Squillaceè professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università della Calabria, dove insegna Storia greca e Storia economica e sociale del mondo antico. Si è occupato della propaganda macedone e antimacedone sotto Filippo II e Alessandro Magno, di medici e medicina in Magna Grecia tra VI e IV secolo a.C., di profumeria antica. Tra le sue più recenti pubblicazioni: I giardini di Saffo. Profumi e aromi nella Grecia antica(Carocci 2014); Le lacrime di Mirra. Miti e luoghi dei profumi nel mondo antico(Il Mulino 2015); I balsami di Afrodite. Medici, malattie e farmaci nel mondo antico (Aboca 2015); Filistione di Locri. Un medico del IV secolo a.C. tra Grecia, Magna Grecia e Sicilia (Georg Olms 2017); Nel regno di Narciso. Fiore, profumo e pianta di un mito antico (Carocci 2020);Il profumo nel mondo antico (nuova edizione, Olschki 2020); Gli inganni di Cleopatra. Fonti per lo studio dei profumi antichi (Olschki 2022); Filippo II di Macedonia (Salerno Editrice 2022).
Filippo II di Macedonia. E-book. Formato EPUB Giuseppe Squillace - Carocci Editore, 2022 -
Chi era il padre di Alessandro Magno e perché è sbagliato sottovalutarlo. Scrivere di Filippo II di Macedonia significa imbattersi nel confronto, spesso penalizzante, con Alessandro Magno, la cui vita fu più nota e avventurosa. Se l’accostamento tra padre e figlio, già presente nei testi antichi, è di per sé fuorviante, legittima invece è la domanda: Alessandro avrebbe mai potuto compiere la sua straordinaria impresa in Asia senza l’apporto fondamentale di chi la preparò? Questa non è una biografia tradizionale. Unitamente al racconto di vicende private e imprese militari, pone infatti in evidenza la capacità di Filippo di costruire, direttamente o attraverso gli intellettuali che lo sostenevano, un registro comunicativo efficace, poggiandolo sia sulla strumentalizzazione di messaggi religiosi, adattati e riproposti in funzione di circostanze e destinatari, sia su un’accorta narrazione della storia, adeguatamente depurata degli elementi sfavorevoli. Il libro mette in luce poi l’abilità del sovrano nell’intessere rapporti con uomini e comunità, servendosi di un’accorta strategia matrimoniale, di promesse, denaro e inganni, senza dimenticarne la sua scelta, a dir poco astuta e lungimirante, di non umiliare gli Ateniesi dopo averli vinti in battaglia, consapevole che solo così dall’odio sarebbe germogliata salda benevolenza. Un Filippo, tanti Filippo, dunque. Accanto al re, sposo di sette mogli, il formidabile comandante militare. Accanto all’ingannatore, il personaggio attento a promuovere e tutelare la sua immagine. Accanto al soldato, costantemente in prima fila, il mecenate, legato alle principali scuole ateniesi, e circondato da intellettuali di fama.
Filippo II di Macedonia. E-book. Formato PDF Giuseppe Squillace - Carocci Editore, 2022 -
Chi era il padre di Alessandro Magno e perché è sbagliato sottovalutarlo. Scrivere di Filippo II di Macedonia significa imbattersi nel confronto, spesso penalizzante, con Alessandro Magno, la cui vita fu più nota e avventurosa. Se l’accostamento tra padre e figlio, già presente nei testi antichi, è di per sé fuorviante, legittima invece è la domanda: Alessandro avrebbe mai potuto compiere la sua straordinaria impresa in Asia senza l’apporto fondamentale di chi la preparò? Questa non è una biografia tradizionale. Unitamente al racconto di vicende private e imprese militari, pone infatti in evidenza la capacità di Filippo di costruire, direttamente o attraverso gli intellettuali che lo sostenevano, un registro comunicativo efficace, poggiandolo sia sulla strumentalizzazione di messaggi religiosi, adattati e riproposti in funzione di circostanze e destinatari, sia su un’accorta narrazione della storia, adeguatamente depurata degli elementi sfavorevoli. Il libro mette in luce poi l’abilità del sovrano nell’intessere rapporti con uomini e comunità, servendosi di un’accorta strategia matrimoniale, di promesse, denaro e inganni, senza dimenticarne la sua scelta, a dir poco astuta e lungimirante, di non umiliare gli Ateniesi dopo averli vinti in battaglia, consapevole che solo così dall’odio sarebbe germogliata salda benevolenza. Un Filippo, tanti Filippo, dunque. Accanto al re, sposo di sette mogli, il formidabile comandante militare. Accanto all’ingannatore, il personaggio attento a promuovere e tutelare la sua immagine. Accanto al soldato, costantemente in prima fila, il mecenate, legato alle principali scuole ateniesi, e circondato da intellettuali di fama.