Goffredo Fofi eBooks
eBooks di Goffredo Fofi editi da Donzelli Editore
I grandi registi della storia del cinema: Dai Lumière a Cronenberg, da Chaplin a Ciprì e Maresco. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi - Donzelli Editore, 2015 -
A oltre un secolo di distanza dalla sua nascita, il cinema si rivela uno dei fenomeni più vivi del nostro tempo. Ha detto moltissimo su ciò che siamo stati e siamo; ha ancora molto da dire in fatto di poesia. Prendendo le mosse da uno dei suoi libri culto, Come in uno specchio, pubblicato da Donzelli nel 1995, il più estroso e autorevole dei nostri critici militanti ripercorre la storia di quest’arte molteplice e multiforme, raccontandola per brevi voci che congiungono informazione e riflessione, biografia e storia. Goffredo Fofi ci descrive gli autori più rappresentativi, le scuole, i periodi, i momenti cruciali dell’evoluzione del cinema e il suo rapporto con la società; ci confessa i suoi amori più recenti, da Ciprì e Maresco a Tsai Ming-liang, le sue passioni tardive, il cinema francese primo tra tutti, le sue riscoperte degli ultimi anni, Cronenberg e Lynch. Al centro della riflessione di Fofi rimane il cinema d’autore: quel cinema che, in modi autonomi e insostituibili, ha saputo dare all’uomo del Novecento quanto, e forse più, hanno saputo offrirgli la letteratura, la pittura, la musica, il teatro, la fotografia. Il risultato è una personale, originalissima, tendenziosa galleria di «ritratti» fondamentali, che introduce ai dilemmi di un’arte il cui spazio è forse da ridefinire, ma che resta tuttavia indispensabile e bellissima.
Strana gente. Un diario tra Sud e Nord nell'Italia del 1960. E-book. Formato PDF Goffredo Fofi - Donzelli Editore, 2013 -
Dalle carte di uno dei più caparbi e coerenti censori del costume italiano emerge un dimenticato diario del 1960. Studente alla scuola di assistenti sociali di Roma, Goffredo Fofi aveva allora ventitré anni, ed era reduce da un’esperienza di lavoro a Partinico e nelle baracche di Palermo al seguito di Danilo Dolci. Anno «strano» il 1960, in cui si rincorrono il governo Tambroni, le rivolte di luglio, i prodromi del centro-sinistra, i primi segni del «miracolo economico», la morte di Fausto Coppi e di Adriano Olivetti, la «prima» della Dolce vita di Fellini. Un periodo, come nota lo stesso Fofi, singolarmente povero di testimonianze, così abbondanti invece per la generazione precedente, ancora segnata dal fervore dell’antifascismo, o per quella successiva, ribelle e insoddisfatta degli esiti del primo benessere. Ma le pagine di Fofi attestano anche un cruciale spostamento geografico degli interessi politici: esse compongono un «diario di viaggio» dal Sud contadino, eletto a sede di esperimenti di «comunità», alla Torino di Raniero Panzieri e dei primi entusiasmi operaisti. Ne scaturisce il ritratto di una «famiglia» della sinistra italiana, attraversata da forti e sincere tensioni religiose e politiche, estranea alle grandi «chiese» del tempo, popolata di personaggi come Manlio Rossi-Doria ed Ernesto De Martino, Carlo Levi ed Ernesto Rossi, Pier Paolo Pasolini e Claudio Napoleoni, Gigliola e Franco Venturi, Angela Zucconi e Norberto Bobbio.