Goffredo Fofi eBooks

eBooks di Goffredo Fofi editi da Editori Laterza

Goffredo Fofi neodiplomato alle magistrali nel 1955, sceglie di andare a lavorare in Sicilia con Danilo Dolci. Ha vissuto a Palermo, Torino, Parigi, Napoli, Milano e Roma. Ha diretto diverse riviste tra cui: “Quaderni Piacentini”, “Linea d’ombra” e “Lo straniero”. Numerosi sono i suoi saggi, da L’immigrazione meridionale a Torino (1964) a Capire il cinema (1977), da Dieci anni difficili (1985) a Pasqua di maggio (1988), da Come in uno specchio (1997) a Sotto l’ulivo. Politica e cultura negli anni ’90 (1998). Ha dedicato anche due ritratti critici a due “miti” della cultura popolare italiana: Totò. Storia di un buffone serissimo e Alberto Sordi. L’Italia in bianco e nero, entrambi pubblicati nel 2004. Del 2008 è I grandi registi della storia del cinema.
EBOOK   9788858113578

La vocazione minoritaria: Intervista sulle minoranze. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi   -  Editori Laterza, 2014  - 

«Quel che a me interessa di più sono le minoranze che chiamerei etiche: le persone che scelgono di essere minoranza, che decidono di esserlo per rispondere a un'urgenza morale. Se alla fine ci ritroviamo sempre in un mondo diviso tra poveri e ricchi, oppressi e oppressori, sfruttati e sfruttatori, nelle più diverse forme e sotto le più diverse latitudini, bisogna ogni volta ricominciare, e dire a questo stato di cose il nostro semplice ‘no'». Ritratto di un pensatore libero che non ha smesso di credere nello spirito critico.

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EBOOK   9788858113424

Religione aperta. E-book. Formato EPUB Goffredo Fofi   -  Editori Laterza, 2014  - 

«Mentre il fascismo, ammantato di mappi imperiali evocava i demoni della guerra, Aldo Capitini, nello stesso anno, cominciava il messaggio di una religione aperta, i cui precetti erano la non violenza, la non menzogna e la non collaborazione». Norberto Bobbio «Di disobbedienza civile oggi si parla molto poco e la si pratica ancor meno, mentre sarebbe il modo più consono ai tempi che corrono per rompere la crosta del raggiro e del consenso, per ridare all'individuo autonomia di giudizio e di decisione, per ridare alla politica il senso originario della responsabilità verso la cosa pubblica, per una acquisizione pratica e autentica di diritti e di doveri del singolo, dei gruppi, delle comunità». Dalla Prefazione di Goffredo Fofi «La religiosità laica di Aldo Capitini, nella quale la religione non è credo impositivo ma "libera aggiunta", propone il superamento dell'appartenenza di fede considerandola non necessaria, e persino potenzialmente dannosa nei confronti del problema della violenza. Infatti, anche il testimone della fede usa violenza se accetta di pagare per il suo bene quando questo non coincida con il bene "di tutti", che Capitini identifica nella stessa apertura a tutti gli esseri: "Quale che sia il Dio in cui si crede (o no), tenere per fondamentale questa apertura all'esistenza, alla presenza, alla speranza di ogni singolo essere"». Dall'Introduzione di Mario Martini Nel 1937, su proposta di Benedetto Croce, Laterza pubblicò nella sua prestigiosa "Biblioteca di Cultura Moderna" il primo libro di Capitini, Elementi di un'esperienza religiosa. A più di quarant'anni dalla morte il pensatore umbro torna al suo primo editore: la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini ringrazia la casa editrice Laterza per la sensibilità dimostrata nell'accogliere la riedizione del secondo centrale testo capitiniano, Religione aperta, a testimonianza di un costante e rinnovato interesse culturale.

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