Guido Michelone eBooks
eBooks di Guido Michelone editi da Diarkos
Enigmi e misteri del Rock. E-book. Formato EPUB Guido Michelone - Diarkos, 2024 -
Da quando il rock è nato, ormai più di settant’anni fa, l’enigmatico e il misterioso hanno sempre affiancato il suo corso. Un rituale oscuro, quello musicale, che fa suonare, cantare, ballare le genti di ogni cultura, epoca e latitudine, contemplando, però, qualcosa di buio e ambiguo, drammatico e trascendentale. Trame losche o poco chiare, simboli che sembrano parlare lingue in codice, uso di sostanze illecite per eccitare la mente e il corpo, comportamenti trasgressivi e autodistruttivi che nascondono storie tragiche: eppure, anche oggi, il rock è la più diffusa, ricca, potente di tutte le musiche su scala planetaria. Questo libro vuole raccontare i giochi di specchi, i retroscena poco conosciuti, il significato e gli interessi celati dietro a delitti, suicidi, incidenti, droga, follia, messaggi subliminali, flop imprevisti, colossi d’argilla, tigri di carta, ascese e cadute di personaggi al centro (o ai margini) della storia del rock. Una storia, forse, già di per sé ombrosa e contraddittoria, ma anche mitica e torbidamente affascinante, con Paul McCartney, Elvis Presley, Kurt Cobain, John Lennon, Syd Barrett, Phil Spector, Robert Johnson, Janis Joplin, Leonard Cohen, Amy Winehouse, Prince, Michael Jackson (e tanti altri) nelle vesti di sfortunati e immortali protagonisti.
L'isola di WightIl primo grande festival della musica rock. E-book. Formato EPUB Guido Michelone - Diarkos, 2023 -
Quando si pensa all’inizio dei megafestival rock, alla fine degli anni Sessanta, il pensiero corre in fretta verso Woodstock, nel luglio 1969. Tuttavia qualcosa di diverso accade già un anno prima, nell’Europa della contestazione. È il 31 agosto 1968 quando, in un concerto in mezzo al verde, diecimila freak applaudono musicisti beat, pop e folk, dagli statunitensi Jefferson Airplane ai britannici The Pretty Things, Smile, Tyrannosaurus Rex e molti altri: si consacra alla storia del rock l’Isola di Wight, splendida location britannica sulla Manica, vicino alla costa francese. Da allora l’Isle of Wight Festival vanta due edizioni successive fenomenali: nel 1969 c’è il ritorno in scena del mitico Bob Dylan, seguito o preceduto fra gli altri da Joe Cocker, Richie Havens, King Crimson; e nel 1970 il trionfo con Jimi Hendrix e Jim Morrison, oltre la presenza in cartellone del gotha pop-rock tra Chicago, The Who, Joan Boaz, Donovan, Procol Harum, Joni Mitchell, Leonard Cohen, Sly and the Family Stone, Emerson Lake and Palmer, Jethro Tull, Mungo Jerry e circa settecentomila fan in delirio.L’Isola di Wight torna essere protagonista della musica giovanile solo nel 2002, e da allora ogni estate si alterna il meglio del sound generazionale. Ma per tutti rimarranno impresse le edizioni 1968, 1969, 1970, che fanno cantare ai Dik Dik «sai cos’è l’isola di Wight, è per noi l’isola di chi ha negli occhi il blu della gioventù, di chi canta hippy, hippy, hippy». In questo libro, tra band e solisti, jeans e minigonne, danze e spinelli, utopie e desideri, l’affascinante racconto di un’epopea che rivoluziona, sul Vecchio continente e poi nel mondo intero, non solo la canzone, ma anche l’immaginario collettivo, il modo di vivere, pensare, vestire, amare, di chi allora aveva solo vent’anni o anche meno.
Il dizionario del JazzA uso e consumo di ogni appassionato di musica. E-book. Formato EPUB Guido Michelone - Diarkos, 2023 -
L’idea di un nuovo dizionario del jazz nasce dall’esigenza di aggiornarsi all’uso e consumo di questa “musica dei sensi”. La sua fruizione e conoscenza, infatti, sembra tornata alle origini, quando i fragili 78 giri suonati sui grammofoni consentivano di ascoltare un pezzo alla volta, così come oggi scegliersi un brano online (quasi mai un intero album) diventa il medium più comodo: dall’esperto al neofita trionfano i singoli successi del passato e del presente, che continuano a fare immensa, epocale la musica nata da ex schiavi africani e ora diffusa in tutto il mondo. Ma c’è un secondo importante paradosso: nonostante queste comode tecnologie, si assiste a un ritorno al vinile, il caro vecchio long playing, autentico fenomeno culturale e oggetto di culto ricercatissimo, in grado di racchiudere macrocosmi sonori tra i solchi di venti minuti a facciata. Un valido motivo per offrire un dizionario non indirizzato unicamente ai soli album, come avviene negli altri libri, bensì organizzato attraverso i brani celebri, inteso quindi a garantire una selezione di singoli pezzi memorabili, raggruppati a loro volta attraverso i grandi stili jazz (hot, swing, bebop, e così via) che hanno fatto la storia. Un infinito songbook unico nel genere, di facile consultazione, destinato a durare nel tempo per chi voglia avvicinarsi al jazz nella maniera più diretta, creativa e affascinante.