Ivan Turgenev eBooks
eBooks di Ivan Turgenev editi da La Vita Felice
Canzone dell'amore trionfante. E-book. Formato EPUB Ivan Turgenev - La Vita Felice, 2015 -
"Le donne sono, si potrebbe dire, il fondamento della sua arte. Donne russe, naturalmente. Mai scrittore è stato tanto profondamente, tanto integralmente nazionale. Ma per i lettori che non sono russi, la Russia di Turgenev è solo una tela su cui l'impareggiabile ritrattista dell'umanità ha posato i suoi colori e le sue forme nella grande luce e all'aria libera del mondo. I suoi personaggi, quand'anche li avesse inventati tutti e insieme a loro ogni pietra e ogni bastone, ogni ruscello e collina e campo in cui si muovono, sarebbero stati giusti e veri esattamente allo stesso modo... e in egual misura toccanti nelle loro vite perplesse. Sono suoi, e sono anche universali. Chiunque li può accettare senza farsi problemi maggiori di quanti non se ne faccia nell'accettare gli italiani di Shakespeare." (dalla prefazione di Joseph Conrad)
Il bullo. E-book. Formato EPUB Ivan Turgenev - La Vita Felice, 2015 -
Il bullo. E-book. Formato EPUB - La Vita Felice
Primo amore. E-book. Formato EPUB Ivan Turgenev - La Vita Felice, 2015 -
"La vicenda, autobiografica, si svolge in un'estate al confine tra l'infanzia e la pubertà, ed è un innamoramento al tempo delle mele. L'oggetto degli entusiasmi dell'adolescente Turgenev (nel romanzo, Vladimir Petrovi) è Zinaida Aleksandrovna Zasekina: un'atroce civetta, che ama farsi centro di un gruppo di corteggiatori, li tormenta e, occasionalmente, li sfrutta. Vladimir sembra godere di un favore particolare. Ma anche lui, come successe per davvero a Turgenev, dovrà alla fine rendersi conto di avere un competitore più fortunato nel suo stesso padre. L'oscura consapevolezza che il rivale è in qualche modo tabù, sottratto a qualunque possibile vendetta, percorre buona parte della vicenda: ma si tratta appunto di una consapevolezza inconscia. Nella quale, diciamolo, lo scrittore occidentalista ma pur sempre russo Turgenev scava come meglio non saprebbe fare un Dostoevskij." (dalla prefazione di Paolo Brera)