Johann Wolfgang Goethe eBooks
eBooks di Johann Wolfgang Goethe editi da Feltrinelli Editore
Le affinità elettive. E-book. Formato EPUB Johann Wolfgang Goethe - Feltrinelli Editore, 2015 -
“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo” “Le affinità elettive è, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto [...]. Che cos’è l’ ‘affinità elettiva’? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: ‘è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi’. Ci si chiede che cos’abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d’arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera ‘edificante’ (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è proprio questa la sua vera e unica positività. [...] Quando leggo Le affinità elettive sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto.” (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)
I dolori del giovane Werther. E-book. Formato EPUB Johann Wolfgang Goethe - Feltrinelli Editore, 2014 -
“Il sentimento per lei inghiotte tutto; possiedo tanto, e senza di lei tutto mi diventa nulla” “Quando descrive la propria infelicità, quando con un gioco estenuante di anafore ci fa sprofondare in essa come in un cupo gorgo oppure ce ne svela fulmineamente l’atrocità con una frase scabra, Werther tace il fatto che la sua passione è appunto un desiderio di morte. L’anelito preromantico verso l’infinito svela qui il suo volto distruttivo: dinanzi a esso i valori dell’esistenza impallidiscono assumendo la consistenza spettrale dei ‘sogni’, mostrando la patetica vanità delle ‘figure variopinte’ con cui il recluso decora i muri della sua prigione.” Paola Capriolo