John Berger eBooks
eBooks di John Berger editi da Bollati Boringhieri
Modi di vedere. E-book. Formato EPUB John Berger - Bollati Boringhieri, 2015 -
«Il verbo che definisce Berger è “connettere”: collega tra loro cose e persone, temi e oggetti, se stesso e l'altro.»Marco Belpoliti, «La Stampa»«Scrittore, fotografo, giornalista… Berger ne ha da raccontare: come si guarda, e vive, il mondo.»Iaia Caputo, «Flair»«Ecco cosa accade quando si sa guardare. E scrivere come John Berger.»Franco Marcoaldi, «la Repubblica»Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un’opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d’arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell’umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l’aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l’intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un’idea della ricchezza e dell’altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.
Qui, dove ci incontriamo. E-book. Formato EPUB John Berger - Bollati Boringhieri, 2015 -
Un libro nomade, che viaggia attraverso l’Europa, dove storie apparentemente disparate si rivelano parti di un tutto, momenti perduti ritrovano il loro posto. Memorie sensuali del passato penetrano nel presente. Città – Madrid, Cracovia, Lisbona, Ginevra, Londra – costituiscono ibridi rievocativi di un vecchio e nuovo mondo. Lisbona è la cornice perfetta per un incontro, una passeggiata e un lungo dialogo con il fantasma della madre: «Una vecchia con l’ombrello sedeva immobile su una panchina del parco. Con quel tipo di immobilità che richiama l’attenzione. Seduta sulla panchina del parco, voleva farsi notare». A Ginevra vive la figlia dell’autore, e c’è la tomba di Jorge Luis Borges: «Le quattro parole sulla parte frontale della stele erano, abbiamo scoperto, in inglese antico (o arcaico). And Ne Forthtedon. Non avere paura». Non c’è autore che riesca, come John Berger, a raccontare l’altra faccia delle città, dei luoghi. Non quello che si può immaginare, ma quello che si riesce a vedere solo con gli occhi dell’immaginazione. Nell’attraversare confini e barriere temporali Qui, dove ci incontriamo è un romanzo giocoso, inatteso e bellissimo.