Judith Butler eBooks

eBooks di Judith Butler editi da Feltrinelli Editore

Judith Butler, una delle filosofe più autorevoli e originali del pensiero contemporaneo, insegna presso il Dipartimento di Retorica e letteratura comparata della University of California, Berkeley, e presso la European Graduate School. Tra i suoi libri tradotti in italiano: La rivendicazione di Antigone. La parentela tra la vita e la morte (Bollati Boringhieri 2003); Critica della violenza etica (Feltrinelli 2006); Parole che provocano. Per una politica del performativo (Cortina 2010); Vite precarie. I poteri del lutto e della violenza (Postmedia books 2013); La vita psichica del potere (Mimesis 2013); Fare e disfare il genere (Mimesis 2014); L'alleanza dei corpi (Nottetempo 2017). 


EBOOK   9788858865125

Dare conto di sé: Critica della violenza etica. E-book. Formato EPUB Judith Butler   -  Feltrinelli Editore, 2026  - 

In un mondo che ci esorta sempre più a definire in maniera netta la nostra identità, Dare conto di sé riappare, in questa nuova edizione arricchita da una prefazione inedita, come un viatico necessario per interpretare le crisi e le tensioni contemporanee. Cosa vuol dire dare conto di sé? Soprattutto, cosa vuol dire farlo quando la nostra soggettività rimane sempre, in parte, opaca a noi stessi? Judith Butler affronta questa domanda cruciale per ogni impianto morale, mostrando come l’impossibilità di un’auto-narrazione del tutto trasparente non sia un limite da superare, ma il fondamento di un’etica non-violenta. A vent’anni dalla prima pubblicazione, Dare conto di sé continua a interrogare le nostre nozioni di responsabilità, alterità e riconoscimento. In dialogo serrato con Adorno, Foucault, Lévinas, Cavarero e Nancy, Butler propone una visione dell’etica come relazione costitutivamente esposta all’altro, segnata da un’incompiutezza strutturale, e proprio per questo aperta a forme di altruismo e umiltà. Nel respingere l’ideale di un io sovrano, padrone e autosufficiente, Butler mette in discussione ogni pretesa di fondare la responsabilità su una trasparenza compiuta; senza ridurre il soggetto al relativismo né al nichilismo, ci invita a riconoscere l’opacità e la vulnerabilità come tratti comuni dell’umano. E immagina una nuova nozione di moralità che ponga al centro del nostro agire la generosità nei confronti degli altri, il mutuo riconoscimento della nostra fallibilità. Una maestra del femminismo contemporaneo ripensa alle fondamenta la filosofia morale. A vent’anni dalla prima edizione, un saggio radicale, essenziale per chi interroga il legame tra singolarità e vulnerabilità.

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