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eBooks di L editi da Politecnica
Towards a metropolitan vision for the Maputo province: An agenda for an integrated and sustainable territorial development in the South of Mozambique. E-book. Formato PDF Laura Montedoro - Politecnica, 2020 -
What visions for the future of the “Greater Maputo”? What territorial images and analytical interpretations we can build on to envision long-term strategies and political decisions to promote integrated and sustainable development? Moving from these questions, through an innovative methodology and a transdisciplinary approach, the book offers a tool-kit for reading and rethinking the Maputo metropolitan region, from the perspective of a more balanced and comprehensive rural-urban relation. In addition, the volume outlines a combination of key guidelines and spatial scenarios for a possible agenda for the sustainable development of the Province of Maputo, with particular attention to the Water-Energy-Food (WEF) nexus. The book presents a selection of the main results of the research project “Boa_Ma_Nhã, Maputo!” funded by Polisocial Award 2018 – the social engagement and responsibility programme at the Politecnico di Milano – to support PIMI, an ongoing educational and research programme at the Eduardo Mondlane University, Maputo.
Io c'ero: Riflessioni di chi ha vissuto gli anni d'oro del design e dell'ergonomia italiani. E-book. Formato EPUB Luigi Bandini Buti - Politecnica, 2016 -
Molti mi chiedono come succedevano le cose nel campo del design negli anni ’60/70’, perché io c’ero. Erano anni interessanti che vedevano l’Italia sviluppare e diffondere il design. Molti architetti lo scoprivano perché il mercato non offriva loro nulla che confacesse con le architetture che stavano sviluppando. A Milano nel 1947 crearono “Azucena” azienda per la produzione di mobili disegnati da alcuni di loro per potere disporre di un repertorio di arredi pronti per le case che andavano progettando. “Azucena” gli dava una mano e poi metteva in catalogo. Altri invece erano sollecitati dagli industriali che si rendevano conto delle potenzialità che avevano in mano, ma avevano bisogno di qualcuno che gli desse forma. Non era un paesaggio strutturato ma erano delle necessità che diventavano eccellenza. Non a caso a Milano e in Italia si era ancora molto lontani dall’avere insegnamento del design nelle istituzioni pubbliche, tutto avveniva sul campo. Una cosa era certa, si cominciava solo allora a capire che il buon design era e poteva essere un buon affare. Tutto questo succedeva quando, dopo il servizio militare, mi sono affacciato al mondo del progetto. Si aveva l’impressione di vivere un momento particolare, bello ed esaltante. Poi ad un certo punto è comparsa nel mio panorama l’ergonomia, come disciplina capace di rispondere all’evoluzione della società (eravamo nel 1968), che poi in me si è evoluta quasi automaticamente nel più recente interesse al Design for All. Perché ricordare questi tempi adesso? “Per nostalgia?” “Perché come si progettava allora … non si progetta più?” No certo, ma perché la storia ha senso se ci dice da dove veniamo per sapere dove andiamo. ?Molti aspetti che ho riscontrato allora, come la resistenza al cambiamento dei decisori, la tendenza del progettista a pensare che se va bene per lui va bene per tutti, la difficoltà a mettersi nei panni degli altri e di saper indagare bisogni ed esigenze, il marketing che sa leggere il passato e quindi pensa di saper predire il futuro e tanto altro, sono sempre presenti anche ora. Spero solo che il lettore guardando indietro tragga stimolo per andare avanti. Luigi Bandini Buti
Job etiquette. E-book. Formato EPUB Luisa Cusina - Politecnica, 2015 -
Job étiquette, nato per caso, su richiesta di molti studenti e neolaureati, è diventato un piccolo saggio che ha l'obiettivo di far riflettere, con leggerezza e ironia, sui più comuni errori che si compiono nell'affrontare sia l'università che il mondo del lavoro. Gli studenti sottovalutano la forma, perché la considerano come qualcosa di superato e superfluo. Così si rivolgono a docenti e a potenziali datori di lavoro in modo assolutamente spontaneo, ma altrettanto inadeguato. Job étiquette parte dalla scelta del percorso di studi universitario; prosegue con l'impostazione della tesi di laurea e accompagna il laureato all'ingresso nel mondo del lavoro. Come scrivere una lettera di assunzione, compilare un curriculum vitae, fare una telefonata, formulare un mail corretto, affrontare i non sempre facili rapporti con colleghi e superiori, partecipare a riunioni nazionali ed internazionali, cene e viaggi di lavoro sono gli argomenti trattati con molti esempi e semplici spiegazioni.