Leonetta Bentivoglio eBooks

eBooks di Leonetta Bentivoglio editi da Castelvecchi

Leonetta Bentivoglio è giornalista, scrittrice e curatrice di manifestazioni culturali in Italia e all'estero. Dall'inizio degli anni Novanta è inviato speciale di «la Repubblica», dove scrive di danza, musica e letteratura. Tra i suoi libri figurano una storia de «La danza contemporanea» (Longanesi 1985) e un volume su «Il teatro di Pina Bausch» (Ubulibri 1991). Altri titoli: «Vieni, balla con me», ancora sul teatrodanza di Pina Bausch (Barbès 2008), «Corpi senza menzogna» (Barbès 2009), sul regista Pippo Delbono, e «Il mio Verdi» (Castelvecchi 2013), sui massimi interpreti verdiani del nostro tempo. Nel 2003 ha curato il libro di Wim Wenders «Una volta» (Socrates), ripubblicato nel 2016 da Contrasto. Per Garzanti ha scelto e tradotto dall'inglese le short-stories di Thomas Hardy («I tre sconosciuti e altri racconti», 2006). Con Lidia Bramani ha firmato «E Susanna non vien - Amore e sesso in Mozart» (Feltrinelli 2014). Nel 2015 è uscita per Clichy un'altra monografia su Pina Bausch «Una santa sui pattini a rotelle».
EBOOK   9788868267070

Il mio Verdi: Quindici opere raccontate dai più grandi interpreti del nostro tempo. E-book. Formato EPUB Leonetta Bentivoglio   -  Castelvecchi, 2014  - 

Quindici opere, venti interviste: venti conversazioni con alcuni dei più grandi interpreti dell’Opera contemporanea – direttori d’orchestra, registi, cantanti – che si sono confrontati con il Maestro di Busseto. Leonetta Bentivoglio, critico teatrale e musicale di «Repubblica», ha chiesto ad ognuno di raccontare la propria opera verdiana di elezione, quella che lo ha coinvolto di più, professionalmente e affettivamente, che lo ha portato più lontano. «Musicista indispensabile, Giuseppe Verdi sospinge e modella i talenti che si applicano al suo genio» scrive l’autrice, e per ciascuno di questi artisti, così diversi tra loro nell’attitudine e nei percorsi, Verdi si dimostra un potente catalizzatore di memorie e di pensieri, un banco di prova che coinvolge in profondità la propria visione del teatro, della musica, del canto. Il mio Verdi è così una perfetta introduzione ai maggiori melodrammi del compositore – ogni intervista è accompagnata da una nota e ne illustra i temi, lo stile e lo svolgimento – ma anche un occasione di dibattito sulla sua attualità, sulla diffusione della sua musica, sulle più recenti innovazioni nella messa in scena. E infine una riflessione a più voci sul valore e il mistero della creatività applicata alla musica e al teatro. L’edizione che qui presentiamo è aggiornata e notevolmente ampliata rispetto al volume con lo stesso titolo pubblicato nel dicembre del 2000 dalle edizioni Socrates. Alle precedenti conversazioni si aggiungono quelle con il regista Werner Herzog e con tre direttori d’orchestra: Gianandrea Noseda, Antonio Pappano e Daniele Gatti. Completano il volume numerose foto di scena e degli artisti intervistati e un’esaustiva appendice sull’opera di Giuseppe Verdi.

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