Lorenzo Mondo eBooks

eBooks di Lorenzo Mondo editi da Bur

Lorenzo Mondo (Torino, 1931) è un critico letterario, scrittore e giornalista. È stato responsabile delle pagine culturali e vicedirettore della Stampa. È autore dei seguenti romanzi: I padri delle colline (Garzanti, 1988), Il passo dell’unicorno (Mondadori, 1991), Il messia è stanco (Garzanti, 2000; Premio Cesare Pavese) e Felici di crescere (Sellerio, 2020). Come critico ha pubblicato: la monografia Cesare Pavese (Mursia, 1961), Natura e storia in Guido Gozzano (Silva Editore, 1969), Letture negli anni (La Stampa, 1991) e Questi piemontesi. Profili di scrittori italiani tra Otto e Novecento (a cura di Mariarosa Masoero; Olschki, 2014). Si è occupato a lungo di Cesare Pavese, di cui ha scoperto l’inedito Taccuino 1942-43 e di cui ha curato con Italo Calvino la prima edizione dell’epistolario Lettere 1924-1950 (Einaudi, 1966). Quell’antico ragazzo. Vita di Cesare Pavese (Rizzoli, 2006; ora Guanda, in una nuova edizione) ha vinto il Premio Grinzane Cavour Cesare Pavese per la saggistica.
EBOOK   9788831816021

Caratteri mobili. E-book. Formato EPUB Lorenzo Mondo   -  Bur, 2024  - 

Amico o conoscente, corrispondente occasionale o di lunga data, Lorenzo Mondo, uno dei più grandi critici del secondo Novecento, è stato negli anni destinatario privilegiato di molti autori in lettere che disvelano i pensieri, i rapporti interni, le idee, a volte persino le preoccupazioni e i malumori più segreti dei protagonisti della cultura italiana dell'epoca. Tutti infatti - fra narratori, poeti e accademici - nutrivano stima professionale e fiducia umana verso il discreto ma autorevole critico della "Stampa", e tutti gli scrivevano: chi, come Eugenio Montale, Mario Luzi e Umberto Eco, indirizzava missive d'occasione per la recensione di una loro opera, ringraziando per l'analisi lucida e brillante, seppure non sempre priva di riserve; chi, come Natalia Ginzburg, Alberto Bevilacqua e Anna Maria Ortese, si confidava col critico torinese su questioni spinose, più o meno private, e sempre legate al mondo editoriale dell'epoca; o ancora chi, come Mario Rigoni Stern, Leonardo Sciascia e Guido Ceronetti, spediva bigliettini d'auguri, cartoline ironiche, messaggi affettuosi. Riecheggiano così, grazie a queste lettere - diverse per forma e contenuto e datate dal 1963 al 2011 - le voci dei più di settanta fra scrittori e intellettuali in dialogo con Mondo, ospiti d'eccezione di un immaginario salotto letterario che queste carte private, come avvicinando l'occhio allo spioncino della porta, ci permettono di sbirciare e far rivivere.

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