Lucia Bellaspiga eBooks
eBooks di Lucia Bellaspiga editi da Ancora
Il deserto dei Tartari, un romanzo a lieto fine. E-book. Formato EPUB Lucia Bellaspiga - Ancora, 2014 -
Pubblicato nel 1940, Il deserto dei Tartari segnò la consacrazione di Dino Buzzati tra i grandi scrittori del Novecento italiano. Un libro letto e amato da generazioni di lettori, consacrato da riuscite trasposizioni cinematografiche e teatrali, ma che ha conosciuto un singolare fraintendimento. L’opinione corrente considera infatti il romanzo buzzatiano un’opera disperata, caratterizzata da un finale drammatico e tetro. La rilettura di Lucia Bellaspiga mette in discussione questa vulgata, grazie a una raffinata interpretazione che ricostruisce la sottile ma inesorabile trama di richiami interni al testo e mostra le analogie con altre situazioni e personaggi presenti nel corpus dell’opera buzzatiana. Al termine dell’analisi capiremo che Il deserto dei Tartari è un libro da leggere due volte: la prima per non capire nulla fino all’epilogo e lasciarsi sorprendere (l’effetto che Buzzati ricercava), la seconda per ricucire le trame e riconoscere a ritroso le tante premonizioni disseminate, sino al misterioso sorriso con cui la narrazione si chiude.
Carlo Urbani: Il medico che curava il mondo. E-book. Formato EPUB Lucia Bellaspiga - Ancora, 2023 -
Il 29 marzo 2003, all'ospedale di Bangkok, moriva di Sars Carlo Urbani, il medico italiano che per primo aveva isolato il Coronavirus responsabile di quella forma atipica ed estremamente pericolosa di polmonite. Un anno dopo Lucia Bellaspiga raccontò, in un libro dal sapore del reportage giornalistico, le opere e i giorni dell'uomo, del medico, del credente: l'impegno e il sorriso, i successi e le prove, i sogni e le delusioni. A venti anni dalla morte, e dopo che una pandemia causata da un altro Coronavirus ha colpito anche il nostro mondo occidentale, questa nuova edizione – ampliata con materiali inediti – consente di cogliere più chiaramente il dono fatto a tutti noi da Carlo Urbani, un medico che ha saputo andare al di là di tutte le frontiere, per donare interamente se stesso. Perché la sua eredità non è solo morale: proprio il metodo di ricerca messo a punto da Urbani nel 2003 è stato fondamentale nelle strategie di contrasto al nuovo Coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19 e nelle ricerche che hanno poi condotto in tempi da record alla preparazione di vaccini sicuri ed efficaci. «Nei momenti di grave crisi sanitaria riponiamo le nostre speranze e aspettative nell'efficienza delle grandi organizzazioni come l'OMS o di quelle più piccole come gli ospedali e i presidi sanitari. Non sono però le organizzazioni che cambiano il nostro destino o che fanno la differenza, ma sono le persone che ci lavorano dentro, in particolare quelle che si fanno carico di cambiare il corso degli eventi perché credono fino in fondo nell'importanza del loro lavoro. Carlo Urbani era una di queste persone» (Ilaria Capua).
Nasiriyah fonte di vita. 2003-2013. E-book. Formato EPUB Lucia Bellaspiga - Ancora, 2013 -
Dieci anni sono già passati da quella che la storia ricorderà come la "strage di Nasiriyah", l'eccidio di militari italiani più grave dal secondo conflitto mondiale. Nell'attentato kamikaze del 12 novembre 2003 persero la vita diciannove dei nostri ragazzi, tra i quali 12 carabinieri e 5 soldati dell'esercito, impegnati in missione di pace per la ricostruzione dell'Iraq dilaniato dalla guerra. Che cosa è avvenuto in questi dieci anni? Il sangue versato a Nasiriyah non si è perso in un fiume sterile di dolore, ma ha irrorato terreni nuovi di speranza e vinto la morte con messaggi concreti di vita: grazie a Margherita Caruso Coletta, moglie del brigadiere Giuseppe ucciso nella strage, tanti aiuti hanno raggiunto le regioni più povere dell'Italia e del mondo. In Burkina Faso sono stati costruiti un Centro per bambini orfani, un refettorio, un dispensario medico e cinque pozzi per l'acqua potabile, il tutto grazie in gran parte ai proventi di Il seme di Nasiriyah, il libro che Lucia Bellaspiga e Margherita hanno scritto nel 2008 mettendo in moto un circolo virtuoso tra milioni di italiani. "Ama il tuo nemico, prega per il persecutore", aveva detto Margherita la sera della strage, scuotendo tante coscienze. Molte da allora hanno ritrovato la fede e la forza del perdono.