Lucia Quaglino eBooks
eBooks di Lucia Quaglino editi da Ibl Libri
La spesa sanitaria italiana. Quel che si vede, quel che non si vede. E-book. Formato EPUB Lucia Quaglino Alberto Mingardi E - Ibl Libri, 2013 -
La spesa sanitaria italiana, in proporzione al Pil, non è sensibilmente superiore alla media dei Paesi dell'Unione Europea. Ciò non significa che la spesa per la sanità sia quella "corretta" in termini assoluti, né che l'impiego delle risorse sia il più efficiente: da una parte, infatti, sono previsti dei futuri aumenti che potrebbero renderla insostenibile nel lungo periodo, dall'altra ci sono ancora dei problemi strutturali che suggeriscono la necessità di nuovi interventi, non limitabili a soli "aggiustamenti" di rotta in termini di finanza pubblica. In questa analisi condotta da Lucia Quaglino, Alberto Mingardi e Gabriele Pelissero emerge allora che, per ottenere una sostenibilità del nostro sistema sanitario nel lungo periodo, è importante costruire un percorso di riforma che miri non tanto al contenimento della spesa sanitaria di per sé, ma a una sua migliore modulazione. Ciò non può che avvenire mettendo il servizio sanitario nazionale nelle condizioni di guadagnare in efficienza senza perdere in qualità, ricercando una maggiore flessibilità nell'ordinare i fattori della produzione del servizio-sanità. Occorre inoltre pensare a modelli di finanziamento virtuosi, in grado di produrre un equilibrio fra costi e ricavi, che promuova la capacità di amministrare tramite il pluralismo degli erogatori e il continuo confronto fra i diversi gestori. Strumenti simili avevano trovato una prima formulazione già nella riforma Amato della prima metà degli anni Novanta. Allora il percorso riformatore si fermò anzitempo, ma oggi più che mai c'è bisogno di dare completa attuazione a quelle proposte.
D'amore, di morte e di altri divieti. Le ordinanze dei sindaci e la libertà individuale. E-book. Formato EPUB Lucia Quaglino - Ibl Libri, 2014 -
Negli ultimi vent'anni, le politiche di sicurezza urbana e prevenzione della criminalità, finalizzate a contrastare la percezione di insicurezza dei cittadini, hanno assunto una portata sempre più ampia. Gli enti territoriali e, in particolare, i sindaci, ne sono divenuti i principali protagonisti: ma il potere – anche di fare del bene – può dare alla testa, ed è così esploso il numero di ordinanze emanate troppo spesso in modo incontrollato. Come mostra Lucia Quaglino in questo eBook, molte di queste ordinanze hanno l'obiettivo di vietare taluni comportamenti che, a ben guardare, non vanno a vantaggio della sicurezza dei cittadini: il risultato è dunque quello di ridurne i margini di libertà senza arrecare alcun tipo di beneficio, come dimostrano diversi studi riportati nel testo. Eppure una ordinanza tira l'altra: risolvono pochi problemi, ma piacciono molto agli amministratori locali. Il sospetto è che la motivazione di un generico "ordine pubblico" da garantire sia in realtà solo un pretesto per assecondare e compiacere umori e desideri dell'elettorato. Del resto, tali ordinanze sono spesso accomunate da una forte dose di paternalismo. Il potere nell'ambito della sicurezza urbana è così diventato un vero e proprio strumento di politica sociale, con obiettivi diversi da quelli dichiarati. Ma fino a che punto è accettabile che la mano di un pubblico amministratore s'intrometta negli stili di vita delle persone? Per l'autrice, occorre giungere a un ridimensionamento dell'uso di tale strumento: meno divieti e più responsabilità individuale, perché non sia un soggetto terzo a compiere scelte che competono esclusivamente ai cittadini.