Lucio Villari eBooks

eBooks di Lucio Villari editi da Guanda

Lucio Villari è professore di Storia contemporanea nell'Università di Roma Tre. È autore di volumi e saggi su cultura, politica, vita sociale in Europa e negli Stati Uniti dal Settecento al Novecento. Collabora alle pagine culturali e a iniziative editoriali di "Repubblica". Tra le sue ultime pubblicazioni: La roulette del capitalismo (Torino 1999); Romanticismo e tempo dell'industria (Roma 2000); Niccolò Machiavelli (Milano 20022); L'insonnia del Novecento (Milano 20052); Le avventure di un capitano d'industria (Torino 20082); America amara. Storie e miti a stelle e strisce (Roma 2013); Machiavelli. Un italiano del Rinascimento (Milano 2013).
EBOOK   9788823525658

La luna di Fiume: 1919: il complotto. E-book. Formato EPUB Lucio Villari   -  Guanda, 2019  - 

A CENTO ANNI DALL'IMPRESA DI FIUME, LE PREMESSE DEL FASCISMO AL POTERE1919. Alla Conferenza della pace di Versailles gli alleati dell’Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, non trovano alcuna ragione – diplomatica, giuridica, politica – perché la città di Fiume venga data al nostro paese. Il nazionalismo italiano, in gran parte responsabile della partecipazione alla guerra, insorge con violenza e con profondo risentimento. Gabriele D’Annunzio occupa Fiume, avviando un movimento eversivo, palese e occulto, che da Fiume avrebbe dovuto svolgersi in una «marcia su Roma» per rovesciare il regime liberale e parlamentare e la stessa dinastia. Fu una cospirazione di personaggi e di eventi che operò nei modi più diversi per destabilizzare, in un dopoguerra drammatico, l’Italia. Lucio Villari ha posto questo momento storico, e la personalità e il ruolo svolto da D’Annunzio, al centro del suo racconto, grazie anche a nuovi documenti inediti. Ma chi è stato veramente D’Annunzio? Era la trasfigurazione letteraria, poetica, estetica della sua unicità intellettuale? Oppure mancavano in lui una autentica sensibilità morale e quella «coscienza della parola» che, come dirà Elias Canetti, è presente in ogni esperienza esistenziale e culturale? Molti storici sono inclini a vedere nell’«avventura di Fiume» la sostanziale inoffensività e impoliticità di D’Annunzio, ma i documenti, i ricordi dei contemporanei, i giudizi di acuti osservatori degli avvenimenti testimoniano altro. Fu infatti il fascismo – è utile ancora una volta sottolinearlo – a gestire e realizzare lo spirito, i sentimenti, la «parola» e le vocazioni distruttive di D’Annunzio e del dannunzianesimo.

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