Mahmud Darwish eBooks

eBooks di Mahmud Darwish editi da Feltrinelli Editore

Mahmud Darwish nasce nel 1941 ad al-Birwa, nell’alta Galilea. Durante la costituzione dello stato di Israele nel 1948, il suo villaggio viene distrutto e la sua famiglia fugge in Libano, rientrando in patria segretamente l’anno successivo. Da giovane, è costretto ad affrontare più volte gli arresti domiciliari e la reclusione per il suo attivismo politico e per aver letto pubblicamente le sue poesie. In seguito, per oltre vent'anni, vive in esilio tra Mosca, il Cairo, il Libano, la Tunisia e Parigi. Considerato il poeta più eminente della Palestina, e uno dei più grandi poeti arabi contemporanei, le sue opere sono state tradotte in oltre venti lingue.
EBOOK   9788858827604

Una trilogia palestinese. E-book. Formato EPUB Mahmud Darwish   -  Feltrinelli Editore, 2017  - 

Le ferite della Palestina. L’esilio in patria. I viaggi attorno al mondo senza mai dimenticare casa. L’indignazione. La valigia sempre aperta. Il carcere. L’aroma del primo caffè del mattino. La pace del silenzio. Frammenti di memoria. Mahmud Darwish ci affida la sua eredità poetica con una prosa germinale e lirica, attraversando le cicatrici del suo paese e quelle, meno visibili, dell’animo umano. Una trilogia palestinese raccoglie tre testi fondamentali di Mahmud Darwish, forse la voce più visionaria della letteratura palestinese contemporanea. In questa “poesia in prosa”, dove il lirismo incontra il ritmo della narrazione, Darwish intreccia memoria personale e storia collettiva, e nello stesso tempo affronta la sua maturazione come scrittore. Dalla postura militante di Diario di ordinaria tristezza alla riflessione gravida di Memorie per l’oblio fino alla maturità di In presenza di assenza, Darwish tende al massimo l’arco della sua ispirazione per cantare l’esilio, la perdita, il desiderio di avere un luogo da chiamare patria. La sua parola diventa così lo spazio di una resistenza, di una tensione a ricomporre gli strappi del presente con una lingua che vuole – deve – restituire un mondo cancellato. Chiude questo libro l’ultimo poema scritto da Darwish prima di morire, un testamento che riunisce le suggestioni di una vita e le coagula in poche parole contro il silenzio che lo attende. Tra mito e quotidiano, amore e lotta, il poeta costruisce una geografia interiore che fa della Palestina un simbolo universale di identità e appartenenza. E, con voce insieme ferita e luminosa, ci consegna una delle più alte meditazioni del Novecento. A cura di Elisabetta Bartuli Traduzioni di Elisabetta Bartuli e Ramona Ciucani “Un luogo non è solamente un’estensione geografica, ma anche uno stato interiore. Né gli alberi sono solamente alberi, ma costole d’infanzia e pianto colato dalle punte delle dita.”

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