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eBooks di Mar editi da Orthotes
La clinica psicoanalitica di Jacques Lacan. E-book. Formato EPUB Marco Focchi - Orthotes, 2021 -
Lacan è stato considerato un pensatore complesso, di difficile lettura, e in effetti decodificarlo non è certo semplice. Il lavoro fatto però in questi anni nell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, che riunisce le Scuole lacaniane presenti in diversi Paesi, ha contribuito a offrire chiavi di lettura indispensabili a far emergere dai suoi testi un profilo clinico forte e nitido. Grande critico di tutti gli standard nati negli anni Cinquanta per stabilizzare, ma al tempo stesso burocratizzare, la pratica psicoanalitica, Lacan ha saputo dare solidi principi per la conduzione della cura e costruire bussole concettuali in grado di orientarla in modo senz’altro più significativo che non le regole empiriche di cui spesso sono composti i manuali. Il presente libro fa parte di questo sforzo collettivo realizzato nell’ambito Associazione Mondiale di Psicoanalisi per delineare una clinica di orientamento lacaniano, per farne emergere i principi attraverso diversi momenti: dall’analisi delle psicosi, alla modalità di scansione delle sedute, dagli studi letterari usati come paradigmi clinici, alla funzione del desiderio dell’analista nella cura. Un punto essenziale è infatti che la clinica di Lacan non mette l’analista in una posizione esterna, osservativa, neutrale, ma lo implica come una sorta di oggetto duttile, qualcosa che l’analizzante usa, in un certo senso, per svolgere la propria analisi.
La bellezza è quella cosa.... E-book. Formato EPUB Maria Bettetini - Orthotes, 2017 -
Il dialogo tra Maria Bettetini e Stefano Poggi si regge sull’assunzione da una parte della bellezza come valore ideale, dall’altra, invece, vengono riassunti i caratteri più sensibili e concreti che la fanno immediatamente legare anzitutto alla vista o all’udito. Bettetini osserva l’ingiustizia di una simile bellezza puramente sensibile, dietro cui cioè non ci sono meriti particolari, mentre Poggi tende a sottolineare come anche le indagini scientifiche rimarchino il ruolo importante della nostra sensibilità. La bellezza esteriore, a ogni modo, rappresentanza pur sempre l’inizio di una platonica ascesi verso la bellezza interiore. L’analisi della bellezza musicale e poi delle icone e delle miniature fa infine riflettere sulle differenze tra cultura orientale, in particolare musulmana, e cultura occidentale, e permette di mettere a nudo i nostri pregiudizi.
Mediatrici di sapienza. Il riflesso della tradizione profetica e femminile in Christine de Pizan. E-book. Formato PDF Maria Alessandra Soleti - Orthotes, 2019 -
Sola perché unica, scandalosa perché fuori dalla scena, sono solo alcuni dei tratti messi in rilievo nell’agire di Christine de Pizan: la sua parola si fa militante, per essere qui sezionata, ascoltata e seguita fino al suo canto finale. Il “cammino di lungo studio” è però percorso a ritroso, dall’ultima composizione in versi della poetessa si attraversa una parte della sua ricca produzione. Si avanza l’invito a cercare segni e idee condivise con precedenti figure femminili. Una trama densa di fili da intrecciare, ne risulta un ritratto inedito della Pizan, una lettura innovativa dei suoi testi. Prima donna che compose in volgare per professione, che giunse a rappresentare sé nell’atto di scrivere in splendide miniature. Molti i suoi primati, anche se non fu una rivoluzionaria, né una pacifista nel senso moderno del termine. Questa “scriba ispirata” non è presentata neanche come una femminista ante-litteram: la protagonista di questo libro impugnò la penna come strumento di mediazione, si riconobbe nella guida della Sibilla, per annunciare un altro modo di avvicinarsi alla conoscenza. Christine agisce nella/con la scrittura come una poetessa, “storica ispirata”, pensatrice, come una sibilla, osò perfino sfiorare l’idea di un sacro al femminile: tutte posture che convergono e esplodono in una polifonia. «Seule en tes faiz ou royaume de France. Sola, nel regno di Francia, nel fare quello che fai»: ecco come Eustache Deschamps celebrava quella musa eloquente. Sola perché unica, eccezionale per sapere e coraggio.