Marcello Camici eBooks

eBooks di Marcello Camici editi da Youcanprint

EBOOK   9791221482058

Nefertiti. Il complotto. E-book. Formato EPUB Marcello Camici   -  Youcanprint, 2023  - 

L'ammirazione per l'antica civiltà egizia, connotata da grande religiosità che si manifesta con la lode alla vita nell'aldilà scritta nella pietra come nel papiro e con la sacralità della natura che è divinizzata ; il fascino di questa civiltà , in particolare il periodo chiamato dell'eresia religiosa di Amarna introdotta dal faraone Amenothep IV divenuto poi Akhenaton, danno vita al racconto. Si narra l'odio che ha sostituito l'amore tra Akhenaton, faraone, e Nefertiti,grande sposa reale. L'odio porta alla distruzione di ciò che l'amore aveva creato. Conduce Nefertiti a tramare un complotto nel bel mezzo di un epidemia che miete morti. Il complotto di Nefertiti arriva alla uccisione di Kiya,sua rivale,grande sposa prediletta ,e costringe il faraone ad abdicare dal trono delle due terre ,l' alto e il basso Egitto . Akhenaton lasciato il trono abbandona la città di Akhetaton. Insieme a lui se ne vanno coloro che credono in Aton perché ritenuti impuri e contagiati da questa fede. Merytaton,figlia primogenita di Akhenaton,diviene faraone ,affiancata dalla madre Nefertiti. L'azione del racconto si svolge intorno al 1300 a.C. in un periodo tra i più oscuri e controversi della storia dell'antico Egitto: quello degli ultimi anni di regno di Akhenaton,colui che è utile ad Aton, faraone della XVIII dinastìa. Immaginazione e fantasia si inseriscono dentro un contesto storico e luoghi realmente esistiti.

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EBOOK   9791221469615

Schiavi e forzati alla catena della galera nella storia della citta' di portoferraio. E-book. Formato EPUB Marcello Camici   -  Youcanprint, 2023  - 

Coloro che sono stati condannati e forzati alla voga sopra una galera legati ad una catena hanno scritto pagine importanti della storia della città di Portoferraio sin dalla sua fondazione avvenuta nel secolo sedicesimo per poi continuare fino al secolo diciannovesimo. La storia di Portoferraio è indissolubilmente legata a queste persone, condannate: i forzati al remo della galera legati alla catena. Di essi poco parlano i libri di storia. Rimangono solo documenti di archivio e alcuni, pochi testi . La loro presenza è documentata in Portoferraio sin dall'aprile del 1548 e si protrarrà sino alla fine dell'ottocento quando venne definitivamente chiuso il bagno penale della Linguella in Portoferraio e gli ergastolani trasferiti nel nuovo ergastolo di Portolongone. I galeotti, una massa di individui "senza storia" e" senza nome", scomparsi dalla memoria collettiva,il cui lavoro però contraddistinse l'intera epopea marittima del Mediterraneo,in quanto forza motrice al remo di una galera nelle varie flotte degli stati europei e in quanto manodopera usata per lavori di edilizia pubblica. I galeotti,persone condannate per un reato e poste alla catena della galera per l'espiazione di tale reato,insieme con gli schiavi,persone di religione musulmana catturate nella guerra di corsa e forzate pur esse alla catena della galera , vissuti in Portoferraio,diventano personaggi che narrano la storia di questa città attraverso documenti di archivio,alcuni inediti ,tesi di laurea,immagini di disegni e dipinti. Sono loro scòpo e oggetto di attenzione di del presente saggio storico. Le figure corredano con loro didascalia corredano ogni capitolo al termine. I capitoli del saggio sono nove 1548 .I FORZATI ALLA VOGA DELLA GALERA E LORO CONTRIBUTO ALLA FONDAZIONE DI COSMOPOLI 1556 . CONDANNATI E FORZATI CONTRIBUISCONO A POPOLARE COSMOPOLI 1553-1574 .I FORZATI SONO USATI COME MANODOPERA A COSMOPOLI 1600. I FORZATI AL LAVORO NELL'ARSENALE DELLE GALEAZZE DI PORTOFERRAIO 1700.FORZATI ALLA CATENA LAVORANO AL FOSSO DEL PONTICELLO A PORTOFERRAIO 1700 .I FORZATI E IL BAGNO PENALE DELLA LINGUELLA DI PORTOFERRAIO NEL DICIOTTESIMO SECOLO. 1800.I FORZATI USATI NELLA PULIZIA DELLE STRADE DI PORTOFERRAIO .NASCITA DI UNA CONTROVERSIA CITTADINA NEL SECOLO DECIMO NONO. 1800. LAVORI PUBBLICI ESPLETATI IN PORTOFERRAIO DAI FORZATI ALLA CATENA 19 SETTEMBRE 1859 .I FORZATI CONDANNATI A VITA DAL BAGNO PENALE DI PORTOFERRAIO SONO TRASFERITI A PORTOLONGONE .NASCITA DEL PRIMO NUCLEO DELL'ERGASTOLO NELLA FORTEZZA DI SAN GIACOMO

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EBOOK   9791221425741

Guida alla visita del castello del Volterraio. E-book. Formato EPUB Marcello Camici   -  Youcanprint, 2022  - 

Il castello del Volterraio detto anche fortezza del Volterraio , fa parte del ricco sistema fortificato difensivo medioevale presente ancora oggi all'isola Elba .Si trova nel comune di Portoferraio ( Coordinate geografiche : 42°48′09.3″N; 10°23′01.35″E).(vedi foto della città di Portoferraio vista dal castello del Volterraio lato sud e foto del castello del castello visto da lato est)Recentemente è stato oggetto di restauro per la messa in sicurezza.E' ritenuto monumento simbolo dell'isola forse perché ha un aspetto affascinante e forse perché non è mai stato espugnato.Ancora oggi è inespugnabile per chi lo visita .Tale affermazione trova supporto nel fatto che se non si conosce la architettura delle mura non si capisce niente del castello quando lo si vede durante una visita.Sul castello del Volterraio,nonostante l'esistenza di ampia documentazione cartacea e visiva manca quella relativa alla sua architettura che è militare:tutto è predisposto per una difesa di tipo attivo e passivo,piombante e radente.E' difesa attiva ogni metodo difensivo che si opponga all'assalto nemico non aspettandolo dietro le mura, ma contrastandolo durante l'avvicinamento e al momento dell'assalto.E' difesa passiva quella che si affida unicamente alla protezione offerta dalla distanza, dalla inaccessibilità e dallo spessore delle fortificazioni, senza contrastare il nemico.La difesa piombante : tattica difensiva tipica nell'epoca delle armi bianche, basata essenzialmente nel lancio contro gli assalitori di proiettili solidi o liquidi (pietre, oppure acqua, olio, pece o sabbia bollenti). Per attuarla era fondamentale disporre di una posizione sopraelevata rispetto al nemico, ottenuta scegliendo un luogo naturalmente alto o elevandosi dal terreno tramite manufatti architettonici (mura, torri).Difesa radente : tipica difesa attuata con l'impiego delle armi da fuoco, mediante tiri il più possibile vicini o paralleli al piano di attacco o piano di campagna , cioè impiegando le armi con quello che si dice "alzo zero".Una prima difesa,attiva e passiva, del castello ha inizio con una cinta muraria posta in basso lontano dal castello stesso , vicino alla chiesa di S Leonardo: un semplice muro a sacco con merlatura e camminamento di ronda posto ad impedire un primo ingresso al nemico: è ancora oggi presente allo stato di rudere.Continua poi con l'architettura fortificata del castello dove si realizza tutta la difesa come sopra descritta.Il presente ebook si associa,completandolo, ad un opuscolo scritto e pubblicato col titolo "Volterraio e suoi adiacenti" (Elbaprint editore.2020) . Vuole colmare il vuoto di notizie sulla architettura militare fortificata delle mura di questa fortezza tentando di dare intelligibilità alla formidabile macchina militare di difesa che è il castello del Volterraio introducendo in termini semplici e comprensibili alla conoscenza di tale architettura.Può essere usato come manuale durante la visita.Dopo un breve cenno di storia si analizzano: stratigrafia delle mura , torre, cortine murarie ,speroni,merlatura,camminamenti di ronda,bastione destro e sinistro,contramine,rampa e portale di accesso, spalto,garitta,casamatta,edifici interni.

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