Marco Carlone eBooks
eBooks di Marco Carlone editi da Bottega Errante Edizioni
Binario Est. E-book. Formato EPUB Marco Carlone - Bottega Errante Edizioni, 2022 -
Dalle coste della Dalmazia ai Carpazi ucraini, un fil rouge d’acciaio collega le rotte più remote dei Balcani e dell’Europa orientale: è la ferrovia. Sebbene convogli e infrastrutture versino spesso in condizioni disastrose, nei paesi d’Oltrecortina i treni giocano un ruolo chiave per il tessuto sociale locale. Sono molti i villaggi nati intorno alle stazioni, grazie a treni che dipendono molto più da gasolio e da migliaia di braccia, che da computer e automatismi. Sono ferrovie imparziali, quelle dell’Est: c’è posto per tutte le tasche e per tutti i viaggiatori, persino le galline ogni tanto salgono a bordo dei treni. Fuori dai finestrini scorrono distese di natura selvaggia, periferie di cemento, giganti complessi industriali e mercati allestiti tra le stesse rotaie. Materiale rotabile di seconda mano comprato a basso prezzo nei paesi occidentali o addirittura scambiato con materie prime: questa è la ruvida spina dorsale delle ferrovie balcaniche, che raccoglie in ogni stazione centinaia di storie da raccontare.
Orient ExpressParigi-Istanbul andata e ritorno. E-book. Formato EPUB Marco Carlone - Bottega Errante Edizioni, 2026 -
La sera del 4 ottobre 1883 dalla stazione di Parigi partiva il primo Orient Express, destinazione Costantinopoli. Una sera di giugno, centoquarant’anni dopo, Marco Carlone e Tino Mantarro si ritrovano nello stesso luogo per ripercorrere quella rotta per Istanbul, ma a bordo di treni tutt’altro che lussuosi. La traversata comincia su un Espresso notturno verso Vienna, che in una notte accumula tre ore di ritardo. È l’inizio di un viaggio a velocità ridotta, inseguendo quel che resta di un treno leggendario su cui hanno viaggiato sovrani e scrittori, spie e assassini, migranti ed esuli.
Binario Est. E-book. Formato EPUB Marco Carlone - Bottega Errante Edizioni, 2025 -
Dalle coste della Dalmazia ai Carpazi ucraini, un fil rouge d’acciaio collega le rotte più remote dei Balcani e dell’Europa orientale: è la ferrovia.Sebbene convogli e infrastrutture versino spesso in condizioni disastrose, nei paesi d’oltrecortina i treni giocano un ruolo chiave per il tessuto sociale locale. Sono tanti i villaggi nati intorno alle stazioni, grazie a treni che dipendono molto più da gasolio e da migliaia di braccia, che da computer e automatismi.Sono ferrovie imparziali, quelle dell’Est: c’è posto per tutte le tasche e per tutti i viaggiatori, persino le galline ogni tanto salgono a bordo dei treni. Fuori dai finestrini scorrono distese di natura selvaggia, periferie di cemento, giganti complessi industriali e mercati allestiti tra le stesse rotaie. Materiale rotabile di seconda mano comprato a basso prezzo nei paesi occidentali o addirittura scambiato con materie prime: questa è la ruvida spina dorsale delle ferrovie balcaniche, che raccoglie in ogni stazione centinaia di storie da raccontare.Nuova edizione con un lungo racconto inedito sulla Ferrovia Transalpina di GoriziaNova Gorica.