Marco Revelli eBooks
eBooks di Marco Revelli editi da Solferino
Marco Revelli è professore ordinario di Scienza della politica presso il Dipartimento di Studi giuridici, politici, economici e sociali dell'Università del Piemonte Orientale. Ha presieduto la Commissione d'indagine sull'Esclusione sociale (CIES) e dirige il Centro interdisciplinare per il Volontariato e l'Impresa Sociale (CIVIS), costituito presso l'Università del Piemonte Orientale. Scrive di argomenti socio-politici, all'incrocio tra storiografia, filosofia politica e scienze sociali. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Controcanto (Chiarelettere); Poveri noi (Einaudi); Non solo un treno... La democrazia alla prova della Val Susa (con Livio Pepino, Edizioni Gruppo Abele); Finale di partito (Einaudi).
Turbopopulismo. E-book. Formato EPUB Marco Revelli - Solferino, 2019 -
Un populismo senza popolo: è il controsenso generato dalla nostra miopia politica. Dalle radici contadine alla lotta operaia, le istanze politiche forti si sono sempre basate su identità forti: sociali, culturali, anche geografiche. Ma oggi è il tempo della fragilità, della dispersione, dell’incertezza e coloro che furono popolo invecchiano senza maturità, si arrabbiano senza speranze. E riempiono le piazze di uno scontento scoordinato, la fibrillazione dei dimenticati, di coloro che vivono nel margine e sono stufi di pagare il benessere di chi invece occupa il centro della scena. In un dialogo profondo e necessario con Luca Telese, Marco Revelli racconta loro, gli esclusi. Dà voce e corpo al dolore e al disinganno di chi ha smesso di sentirsi parte della storia per tramutarsi nell’equazione geografica delle periferie. Privati di una cultura condivisa, bombardati dalle incitazioni all’odio di élite negative che perseguono il proprio progetto di potere e ricchezza, non sono più difesi da una sinistra che al «siamo con voi» ha sostituito il «si salvi chi può». Queste pagine delineano, con chiarezza e passione esemplari, le ragioni di un tracollo civile. E indicano un’unica, impervia ma possibile, via di fuga. Contro le «passioni tristi», la volgarità del linguaggio e la violenza delle piazze; contro la disumana pedagogia che nutre i mostri, sui social e fuori: tornare a credere nel popolo.