Maria Teresa Catena eBooks
eBooks di Maria Teresa Catena editi da Giannini Editore
Sentire. Una riflessione sulla Ragion pura, il Giudizio (e oltre…). E-book. Formato PDF Maria Teresa Catena - Giannini Editore, 2010 -
Partendo dal ri-attraversamento di alcuni snodi concettuali del pensiero estetico kantiano, e insieme riflettendo sulla loro ripresa nell'ambito della filosofia francese del '900, con particolare riferimento alle pagine di Gilles Deleuze e Jean Francois Lyotard, il volume "Sentire" prova a mettere sul tappeto alcune questioni - la sensibilità come capacità anti-mimetica di messa in forma, il sentimento quale luogo 'impersonale' di una riflessione non chiusa sul proprio privato che, in quest'oggi di crescente de-sensibilizzazione, possono, anzi dovrebbero, ritrovare uno spazio di possibile ripensamento.
Fenomenologia e critica della ragione. E-book. Formato PDF Maria Teresa Catena - Giannini Editore, 2008 -
Negli anni '50 una rivista femminile interpella Gilles Deleuze per scrivere un articolo sulle isole deserte e il filosofo, in poche pagine, abbozza un testo estremamente interessante che, forse, può essere di una qualche utilità per indicare uno dei possibili sensi di questo veloce volumetto. I geografi, scrive, distinguono tra due tipi di isole: le continentali, isole accidentali, derivate, nate da una separazione e da una frattura e le oceaniche, isole «originarie, essenziali: talvolta sono costituite da coralli, e si presentano come un vero organismo, talvolta sorgono da eruzioni sottomarine, e diffondono nell'aria libera i movimenti del fondo; alcune emergono lentamente, altre invece spariscono e poi riappaiono, senza lasciarci il tempo di annetterle». Ora, continua Deleuze, sogno dell'uomo è di essere come l'isola, solo e perduto, separato e lontano dal continente; sogno dell'uomo, insomma, è ripartire, ricreare, ricominciare da zero. Non è forse per questo, del resto, che egli si spinge, si slancia e a volte naufraga? Per riprendere cioè quel movimento di produzione e separazione, per raggiungere così quell'origine radicale e assoluta che l'isola deserta rappresenta?