Massimo eBooks
eBooks di Massimo editi da Rai Libri
ERRORARIO: Piccolo dizionario degli errori grammaticali, dei dubbi e dei tormentoni linguistici. E-book. Formato EPUB Massimo Roscia - Rai Libri, 2023 -
Obiettivo o obbiettivo? Collutorio o colluttorio? Composto da o composto di? Davanti o davanti a? Meno male o menomale? Alzi la mano chi non viene quotidianamente attanagliato da piccoli simili dubbi, che insorgono quando meno ce lo aspettiamo, magari al momento di compilare la lista della spesa. L’Errorario giunge quindi in nostro soccorso: i lemmi, pubblicati in rigoroso ordine alfabetico, diventano infatti il pretesto per passare in rassegna i più frequenti errori grammaticali, ortografici, lessicali e sintattici (senza mai demonizzarli o ridicolizzare chi li ha commessi), i dubbi, i malapropismi, i tormentoni linguistici, le parole e le frasi sfibrate dall’uso eccessivo. Tra curiosità, aneddoti e motti di spirito, Massimo Roscia va alla ricerca del significato autentico di alcuni vocaboli, della loro etimologia, delle origini, della storia, del valore stilistico e dell’uso corretto. Mantenendo un’equa distanza di sicurezza tra gli ultrapuristi e gli ultrapermissivisti, proverà in queste pagine a sciogliere, in maniera leggera e originale, (più di) qualche dubbio sulla nostra lingua, tanto bella quanto misteriosa.
Un'altra specie di morti. E-book. Formato EPUB Massimo Pietroselli - Rai Libri, 2025 -
Roma, gennaio 1878. Mentre fervono i preparativi per i funerali del re Vittorio Emanuele la città, da poco diventata capitale, viene macchiata da un duplice omicidio. Quello di un’anziana donna con la passione per il gioco del lotto e quello di un delinquente, già noto alle forze dell’ordine. La Questura del Regno d’Italia, ospitata nell’espropriato convento dei Serviti a San Marcello al Corso, già alle prese con giornate frenetiche in vista dei sontuosi funerali del sovrano, è in subbuglio. L’ispettore Calandra – poliziotto solitario, poco diplomatico e poco integrato col resto dei colleghi, ma investigatore lucido e appassionato al gioco degli scacchi – è sospettato del coinvolgimento nella morte del piccolo delinquente, con cui aveva già avuto a che fare in passato. Sull’omicidio dell’anziana donna, oltre al delegato Ettore De Paolis, indaga parallelamente anche “Penelope”, pseudonimo con cui la giornalista Pia Longino si firma sul giornale Ariosto. E questa volta Penelope ha deciso di occuparsi in prima persona non di un’importante scomparsa come quella del re, ma di un’altra specie di morti…
Boomerario: Manuale semiserio di sopravvivenza linguistica. E-book. Formato EPUB Massimo Roscia - Rai Libri, 2025 -
Ick, idk, gyat, drip, swag, simp, sus, oba, nerfare, ollare, spawnkillare, yappare, delulu, sike, prank, demure, niubbo, psa, bff, imho… Dispacci cifrati? Frammenti di codice fiscale? Esercizi di stile in esperanto? Messaggi alieni provenienti da galassie lontane? Niente di tutto ciò; sono soltanto alcuni esempi, tratti dall’ampio repertorio composto di vocaboli di lungo corso, neologismi, abbreviazioni, acronimi, locuzioni e modi di dire che caratterizzano il lessico dei giovani di oggi. Ogni generazione, infatti, crea il suo proprio gergo e lo fa per riconoscersi, interagire più facilmente, comunicare in maniera immediata ed efficace, favorire la condivisione di fatti, idee e interessi e non farsi comprendere dagli estranei. Boomerario è una raccolta basata principalmente sull’osservazione diretta del modo di parlare e di scrivere giovanile, concepita non già per esprimere giudizi, ma per ascoltare e comprendere. Boomerario è uno scandaglio ideato per esplorare in maniera allegra e scanzonata – ma non superficiale né irridente – il macrocosmo gergale dei ragazzi (attraverso più di duecento lemmi pubblicati in rigoroso ordine alfabetico e corredati da oltre mille esempi) e per rendere ancora più chiaro il significato autentico che i giovani attribuiscono a queste misteriose parole. Boomerario è un prontuario, una bussola, un decodificatore, utile e divertente, per conoscere meglio i giovani e non apparire ai loro occhi un po’ troppo… cringe.