Massimo Campanini eBooks
eBooks di Massimo Campanini editi da Gangemi Editore
Massimo Campanini è docente di Storia dei paesi islamici all'Università di Trento e insegna anche alla Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano. Ha pubblicato, tra l'altro: Storia dell'Egitto contemporaneo (Milano 2005, tradotto in arabo dal Consiglio superiore del Ministero della cultura egiziano); Il pensiero islamico contemporaneo (Bologna 2005); Storia del Medio Oriente (Bologna 2006, tradotto in spagnolo e portoghese); The Qur'an. The Basics (London 2007); Il Profeta Giuseppe. Monoteismo e storia nel Corano (Brescia 2007); The Qur'an. Modern Muslim Interpretations (London 2010).
L'Islam è per natura violento? Riflessioni a margine del Corano: Published in Sociologia n. 1/2016. Rivista quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali. Religione e violenza nella società contemporanea. E-book. Formato EPUB Massimo Campanini - Gangemi Editore, 2017 -
L'opinione pubblica è largamente persuasa che l'Islam sia una cultura e una religione intrinsecamente violenta. I mass-media accreditano questa immagine veicolando notizie che attengono esclusivamente il terrorismo, la guerra santa, il conculcamento dei diritti delle donne e delle minoranze, eccetera. A mio avviso, il fine è palese: si tratta di costruire il nemico, un esercizio cui il cosiddetto Occidente è abituato e che rappresenta uno dei mezzi più utili di compattamento e di manipolazione e controllo delle menti e dell'opinione pubblica. Dopo la caduta del comunismo, l'Islam è divenuto l'avversario per antonomasia (lo era già nel Medioevo), e dunque ogni mezzo di propaganda è lecito per combattere questo spietato nemico. Naturalmente, l'Islam è una civiltà ricca e complessa e il problema della guerra santa o jihad (almeno secondo la lettura vulgata del jihad) deve essere affrontato alla luce dei testi sacri, della giurisprudenza e della storia. Indubbiamente il jihad inteso proprio in senso bellico è una delle bandiere dell'islamismo politico o islamismo radicale, di cui al-Qa'ida e l'IS rappresentano le fenomenologie più visibili e inquietanti. Sintetizzare nel breve spazio di una decina di cartelle i complessi problemi del jihad e della nascita e dell'evoluzione dell'islamismo politico o islamismo radicale rischierebbe la banalizzazione. Preferisco allora discutere i termini del rapporto violenza e religione nell'Islam sulla base del testo fondativo per eccellenza, il Corano (senza dunque soffermarsi sulla letteratura giuridica) e lasciare a una breve parte finale l'analisi di taluni punti relativi all'accadere storico dell'islamismo politico o radicale.