Massimo Carboni eBooks
eBooks di Massimo Carboni editi da Castelvecchi
Analfabeatles: Filosofia di una passione elementare. E-book. Formato EPUB Massimo Carboni - Castelvecchi, 2014 -
I Beatles hanno rappresentato non solo il più potente oggetto di fascinazione musicale di massa del Novecento, ma anche - nei nostri tempi omologati e globalizzati - il massimo equilibrio raggiungibile tra qualità e quantità, tra arte di ricerca e arte popolare. Per questo, sono stati tra i geni del Ventesimo secolo. Ma quale significato assume ai nostri tempi il termine genio? E quale singolare senso filosofico esprime il fatto di avere una passione unica, esclusiva, appunto elementare? La risposta a queste domande si affianca alle pagine di accesa, anche se meditata, polemica contro il dominio totalitario e ormai incontrastato del genere e della cultura pop che proprio i Beatles hanno contribuito a modellare. In questo libro, gli amori musicali e i ricordi autobiografici di un fan ormai più che quarantennale vanno dunque di pari passo alla riflessione filosofica che cerca di interrogarne e comprenderne significati e motivazioni. Un libro per filosofi e per vecchi (e nuovi) fan beatlesiani.
Di più di tutto. Figure dell'eccesso. E-book. Formato EPUB Massimo Carboni - Castelvecchi, 2014 -
Dalla comunicazione pubblicitaria a quella estetico-artistica, dal diluvio massmediale allo strapotere della tecnica, dagli sport estremi alle biotecnologie e alla pornografia, è esperienza comune che la cifra dell'eccesso, del "di-più-di-tutto" marca a fuoco vivo le dimensioni simboliche, i comportamenti sociali, i linguaggi del presente. Sono i temi toccati in questo libro. Ma quali sono le logiche dell'eccesso, e quali le figure con cui si presenta ai nostri occhi? Per tentare di rispondere a questa domanda, decisivo è l'orizzonte storico, ed ecco la riflessione sulla violenza nazista, tragico esempio di una dismisura che ha finito per coinvolgere la sua stessa memoria attraverso una mediatizzazione spettacolare della Shoah. Alla logica dell'eccesso bisognerà allora rispondere con una logica del limite che ci permetta di recuperare, lungo le frontiere tra etica ed estetica, la coscienza della misura e la consapevolezza dei confini mobili entro cui dobbiamo operare (e magari anche inventare).