Massimo Nava eBooks

eBooks di Massimo Nava editi da Rizzoli

Giornalista del Corriere della Sera, dove entrò giovanissimo nel 1975, Massimo Nava si è affermato come inviato speciale e inviato di guerra seguendo alcuni dei principali avvenimenti italiani e internazionali: i fenomeni della mafia e del terrorismo, la questione meridionale, la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione tedesca, il conflitto nella ex Jugoslavia, il genocidio del Ruanda, le guerre in Kosovo e in Iraq, l’insurrezione in Indonesia e la guerra per l’indipendenza a Timor Est, la caduta di Milosevic e i processi per crimini di guerra. Dal 2001 è corrispondente per il Corriere della Sera da Parigi. Come autore, ha pubblicato Germania Germania (Mondadori 1990), il primo libro sulla caduta del muro di Berlino, Carovane d’Europa (Rizzoli 1992) sulle grandi immigrazioni e sui nazionalismi, Kosovo c’ero anch’io (Rizzoli 1999), sul conflitto in Kosovo, Milosevic, la tragedia di un popolo (Rizzoli 2000), biografia del leader serbo, Imputato Milosevic (Fazi 2002), sul processo all’Aja e Vittime, storie di guerra sul fronte della pace (Fazi 2004), un best seller, giunto alla seconda edizione, i cui diritti d’autore sono stati destinati ad Emergency a sostegno di un centro di riabilitazione per mutilati di guerra in Iraq. Stile asciutto, profonda conoscenza della scena internazionale, grande attenzione alle vicende umane e alle storie personali sono le caratteristiche essenziali dei suoi libri e della sua attività giornalistica. Laureato in lettere e filosofia, Massimo Nava è padre di tre figlie.
EBOOK   9788831805421

Angela Merkel. E-book. Formato EPUB Massimo Nava   -  Rizzoli, 2021  - 

La vita pubblica di Angela Merkel è una delle più documentate al mondo, ma si sa molto poco della storia personale. Occorre scavare nei primi trent'anni vissuti nella Germania comunista e utilizzare quanto lei ha accettato di raccontare: l'educazione protestante, la giovinezza nella nube grigia della dittatura, la formazione scientifica, l'amore per la libertà. E ancora oggi il rispetto della sua privacy è assoluto, cementato dalla fedeltà di amici e collaboratori. Per questo la cancelliera appassiona i biografi, che per venire a capo dell'enigma della sua vita devono giocare diversi ruoli: un po' cronisti e un po' storici, un po' psicologi e un po' narratori. "Destino e carattere influenzano la storia di ogni individuo. Nel caso dei leader, si sommano alla capacità di andare oltre il quotidiano, di diventare visionari senza essere ingenui" scrive Massimo Nava, che in questo libro racconta la vita di una donna eccezionale, protagonista assoluta della storia recente d'Europa. Spesso indispensabile, talvolta contestata, mai sconfitta. Nessun leader di Paesi democratici ha resistito più di lei all'usura del tempo e alla stanchezza fisiologica dell'elettorato. Alle emergenze che hanno scandito i suoi sedici anni alla guida della Germania - la crisi dei debiti sovrani, il caos finanziario della Grecia, le ondate migratorie, la crisi ambientale, il terrorismo internazionale e la pandemia - Angela Merkel ha risposto tenendo insieme in un delicato equilibrio interessi tedeschi e ideali europei; e in circostanze eccezionali ha agito d'impulso, come se la spinta morale avesse il sopravvento sulla prudenza. Nel 2015, per esempio, ha aperto le porte della Germania a centinaia di migliaia di migranti in fuga dalla guerra in Siria. Da decenni la sua personalità è descritta senza sfumature: razionale, monotona, in sintonia con il luogo comune della Germania ordinata, programmata, prevedibile. Il racconto appassionato di Massimo Nava ci mostra però che la verità è diversa, più articolata. Nel maggio del 2019, intervenendo davanti a ventimila laureandi dell'Università di Harvard, ha detto: "Continuate a chiedervi: sto facendo questo perché è giusto o solo perché è possibile? Ricordate, l'apertura comporta sempre dei rischi. Per iniziare qualcosa di nuovo è necessario lasciare andare il vecchio. E soprattutto, nulla deve essere dato per scontato, tutto è possibile".

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EBOOK   9788858661376

Il garibaldino che fece il Corriere della Sera. Vita e avventure di Eugenio Torelli Viollier. E-book. Formato PDF Massimo Nava   -  Rizzoli, 2013  - 

Nacqui a Napoli, il 26 marzo 1842. I miei genitori furono Francesco Torelli e Giuseppina Viollier, della quale aggiunsi il cognome al cognome paterno": così Eugenio Torelli Viollier iniziava la sua autobiografia, riducendo a cronaca asciutta una parabola straordinaria. Schivo e riservato ma dotato di un'energia inesauribile, visse da protagonista una stagione di fermento civile e culturale in cui si compì l'Unità nazionale. Ancora ragazzo fu a fianco di Garibaldi sui monti dell'Irpinia, apprese i rudimenti del giornalismo sotto l'ala di Alexandre Dumas, respirò il progresso nella Francia di Napoleone III e scelse la Milano della Scapigliatura per creare quello che sarebbe diventato il più importante quotidiano d'Italia. Domenica 5 marzo 1876 uscì la prima edizione del "Corriere della Sera", che sull'esempio di Parigi e Londra si proponeva di coniugare notizie minute e aggiornamenti politici dalla capitale, eleganza di stile e sobrietà di contenuti, interessi del pubblico e imparzialità delle voci. Nato con poche migliaia di lire, si rivelò un giornale d'avanguardia, capace di esprimere lo spirito fattivo e concreto dello Stato nascente, ma aperto anche al mondo, con i primi reportage dall'America e i dispacci degli inviati sui pogrom in Europa orientale. Intrecciando biografia privata, affresco sociale, storia del costume, aneddoti e gustose citazioni, Massimo Nava racconta la vicenda malinconica ed esaltante di un misconosciuto "padre della patria" che agli albori del giornalismo moderno ha incarnato lo spirito di un'Italia giovane e rissosa, ambiziosa e imperfetta, spesso divisa e talvolta meschina, ma ancora animata da ideali assoluti. Come quelli di obiettività e indipendenza di un grande quotidiano.

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EBOOK   9788858622438

Il garibaldino che fece il Corriere della Sera. Vita e avventure di Eugenio Torelli Viollier. E-book. Formato EPUB Massimo Nava   -  Rizzoli, 2011  - 

Nacqui a Napoli, il 26 marzo 1842. I miei genitori furono Francesco Torelli e Giuseppina Viollier, della quale aggiunsi il cognome al cognome paterno": così Eugenio Torelli Viollier iniziava la sua autobiografia, riducendo a cronaca asciutta una parabola straordinaria. Schivo e riservato ma dotato di un'energia inesauribile, visse da protagonista una stagione di fermento civile e culturale in cui si compì l'Unità nazionale. Ancora ragazzo fu a fianco di Garibaldi sui monti dell'Irpinia, apprese i rudimenti del giornalismo sotto l'ala di Alexandre Dumas, respirò il progresso nella Francia di Napoleone III e scelse la Milano della Scapigliatura per creare quello che sarebbe diventato il più importante quotidiano d'Italia. Domenica 5 marzo 1876 uscì la prima edizione del "Corriere della Sera", che sull'esempio di Parigi e Londra si proponeva di coniugare notizie minute e aggiornamenti politici dalla capitale, eleganza di stile e sobrietà di contenuti, interessi del pubblico e imparzialità delle voci. Nato con poche migliaia di lire, si rivelò un giornale d'avanguardia, capace di esprimere lo spirito fattivo e concreto dello Stato nascente, ma aperto anche al mondo, con i primi reportage dall'America e i dispacci degli inviati sui pogrom in Europa orientale. Intrecciando biografia privata, affresco sociale, storia del costume, aneddoti e gustose citazioni, Massimo Nava racconta la vicenda malinconica ed esaltante di un misconosciuto "padre della patria" che agli albori del giornalismo moderno ha incarnato lo spirito di un'Italia giovane e rissosa, ambiziosa e imperfetta, spesso divisa e talvolta meschina, ma ancora animata da ideali assoluti. Come quelli di obiettività e indipendenza di un grande quotidiano.

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