Moshe Idel eBooks

eBooks di Moshe Idel editi da Adelphi

EBOOK   9788845978500

Il male primordiale nella Qabbalah. Totalità, perfezionamento, perfettibilità. E-book. Formato EPUB Moshe Idel   -  Adelphi, 2016  - 

I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una "lilit", una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.

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EBOOK   9788845987854

Mistici messianici. E-book. Formato EPUB Moshe Idel   -  Adelphi, 2024  - 

Nel 1280 il grande cabbalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III – e probabilmente per parlargli della sua visione della «redenzione finale» del mondo. Quando il pontefice rifiuta di dargli udienza e si ritira nel suo castello di Soriano dei Cimini, Abulafia lo raggiunge. Ma non ci sarà alcun colloquio: Niccolò III muore e il cabbalista viene arrestato. È un’altra delle occasioni perdute della storia. Ma Abulafia è solo uno dei punti di più intensa magnitudine della costellazione di mistici-Messia della tradizione ebraica, ovvero di quei maestri che, convinti di poter esercitare un «ruolo speciale» nella storia, si gettarono nell’arena sociale, dando origine talvolta a veri movimenti di massa: è il caso ad esempio di Šabbatei Sewi, il mistico-messia attivo nell’Europa orientale del Seicento. Ricostruendo, con incomparabile dottrina e ricchezza di dettagli, la sotterranea continuità del misticismo messianico dalla «Qabbalah estatica» medioevale sino alla modernità matura (dai Hassidim ai Lubavitch), Idel si sofferma soprattutto sulla varietà dei modelli impiegati nell’«attività redentiva» volta a sconfiggere il male e l’imperfezione del cosmo: quello mistico estatico in senso stretto, concentrato nell’«itinerario di perfezione» individuale; quello teosofico-teurgico, fondato sull’«adempimento dei comandamenti» ed esploso nella Castiglia del XIII secolo; quello magico-cabbalistico, insieme di tecniche elaborate da mistici e cabbalisti «pratici» per «causare un mutamento radicale nell’ordine naturale» e alleviare così la pressione persecutoria sugli ebrei di Spagna e Portogallo.

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EBOOK   9788845974489

Eros e Qabbalah. E-book. Formato EPUB Moshe Idel   -  Adelphi, 2014  - 

Il maschile, il femminile e le relazioni erotiche che ne derivano costituiscono, fin dall’epoca più remota, anche un modo di pensare le coppie di elementi opposti o complementari e i rapporti che fra essi intercorrono. In Occidente, alla tradizione di pensiero che da Empedocle e dal Simposio di Platone giunge sino ai testi ermetici si affianca quella ebraica, e più specificamente cabbalistica. Il racconto della creazione androgina del primo essere umano e della sua scissione in Adamo ed Eva e l’interpretazione del Cantico dei Cantici sono i fondamenti da cui si sviluppano speculazioni che estendono la sfera del pensiero erotico sino ad abbracciare la dimensione intradivina, creando una molteplicità di coppie sessuate che si rifrangono specularmente a tutti i livelli della realtà. In questo libro Moshe Idel, oggi il massimo studioso di Qabbalah, esplora, all’interno della letteratura mistica ebraica, «trattazioni sulla sessualità che vanno dalle descrizioni delle relazioni sessuali tra Dio e la Sua demonica concubina superna alle prescrizioni più conservatrici e scrupolose sulle relazioni che un cabbalista deve avere con sua moglie». Idel si addentra dunque, audacemente, in quella che definisce la «cultura dell’eros» peculiare dell’ebraismo, dove il rapporto sessuale non solo assolve a un comandamento fondamentale, ma ha una valenza cosmica, poiché esercitando un’azione teurgica sulla sfera superna favorisce di riflesso l’unione fra gli elementi maschile e femminile della divinità, e fa così discendere sul mondo la sua benedizione e il suo influsso.

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